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"camus"
“Personalmente non potrei vivere senza la mia arte, ma non l’ho mai posta al di sopra di tutto: se mi è necessaria, è invece perché non si estranea da nessuno e mi permette di vivere come sono al livello di tutti".
Così Albert Camus descriveva il suo ruolo di artista  nel discorso di Stoccolma del 1957,  in occasione dell’assegnazione del Nobel a soli 48 anni. Intellettuale controverso e inquieto  Camus ha profondamente segnato il pensiero del ‘900, in una produzione che, attraverso la letteratura, il teatro, la critica, ha toccato tutte  le urgenze filosofiche del secolo scorso.

A cento anni dalla sua nascita, anche Bari si unisce alle celebrazioni che in tutta Europa in questi giorni ricordando il lavoro e il pensiero grande scrittore, filosofo e drammaturgo, con un ricco programma di eventi  promosso da L’Alliancefrançaise di Bari assieme a Ambasciata di Francia in Italia, Institutfrançais Italia e in collaborazione con Teatro Kismet OperA, Apulia Film Commission/Circuito D’Autore e Università degli Studi di Bari. Mostre, incontri, spettacoli e proiezioni si articoleranno in diversi spazi della città tra il 22 e il 29 novembre, così come illustrato questa mattina in conferenza stampa.

Nel presentare le iniziative, il prof. D’Oria ha tenuto a precisare che: “come Alliance abbiamo fatto in modo da dare vita ad un’operazione che coinvolgesse quelli che sono a mio avviso i maggiori attori culturali della città ovvero l’Università degli Studi “Aldo Moro”, il Teatro Kismet OperA e l’Apulia Film Commission con il suo Circuito D’Autore dedicato al cinema di qualità”.

La serie di appuntamenti prenderà il via venerdì 22 novembre alle 19.00 presso l’ArtotecaAlliance dove sarà inaugurata la mostra documentaria “Albert Camus, 1913 – 1960”  a cura di Librairie Gaia – Toulon. Martedì 26 novembre, alle 19.00 e alle 21.00, presso la sala ABC sarà proiettato in lingua originale il film “Il primo uomo” di Gianni Amelio, tratto dal romanzo autobiografico pubblicato postumo e ritrovato sul luogo dell’incidente che costò la vita a Camus.  Il film di Gianni Amelio percorre i luoghi e i tempi dell’infanzia dell’intellettuale franco-algerino, mettendo al centro la sua complessa posizione sulla questione algerina e offrendo uno sguardo sul suo profondo umanesimo: l’impegno personale, il rapporto con la  memoria, il radicamento e l’attaccamento a una terra e a una comunità.

Dallo stesso romanzo muove il lavoro teatrale di Jean Paul Schintu, in esclusiva regionale al Teatro Kismet giovedì 28 novembre, alle 21.00. Presentato in molte città in Francia e la scorsa estate al Festival di Avignone, il lavoro si propone di far conoscere gli estratti più significativi dell’opera di Camus, il suo legame viscerale con il mare, la ricerca del padre, la fratellanza dei poveri, i primi danni del colonialismo, il risveglio della sensualità di fronte alla natura circostante, ma anche il tempo di scrittura dell’opera con, sullo sfondo, la guerra in Algeria alla fine degli anni ’50.

“Simone Weil, Albert Camus e l’Europa” è il titolo della conferenza Francesca Romana Recchia Luciani terrà Mercoledì 27 novembre alle 17.30, presso l’Ex palazzo delle Poste. A proposito di quello che sarà il suo intervento, la docente dell’Università degli Studi di Bari spiega: “nell’incontro tra le prospettive di trasformazione di questi due straordinari pensatori, che credendo nella giustizia e nel bene collettivo lottarono perché divenissero progetti concreti e non solo ideali irraggiungibili, ci sono i germi per un rinnovamento dell’Europa e dei suoi valori profondi quanto mai urgente e imprescindibili”.

Infine la settimana si concluderà venerdì 29 novembre alle 19.00, nella sede dell’Alliance, dove ci sarà un “Omaggio a Camus”, con la lettura libera di brani scelti dall’opera di Albert Camus.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito; info 080.5210017; info spettacolo 080.579.76.67; info cinema 080.9644.826..