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La sfiga non esiste! È questo che Enrico Brignano, Ambra Angiolini e il regista Alessio Maria Federici hanno ripetuto durante la conferenza stampa di ‘Stai lontana da me’.

Dopo ‘Lezioni di cioccolata 2’ (2011), Federici torna al cinema con una brillante e imprevedibile commedia sull’amore e la sfortuna. L’ispirazione viene dalla Francia, in particolare, da ‘Per sfortuna che ci sei’ (2010) di Nicholas Cuche. La pellicola d’oltralpe di cui ‘Stai lontana da me’ è il remake “sembra fatta per l’Italia”, sottolinea il Produttore Delegato Francesca Longardi, è bastato ‘umanizzarla’ e darle quel tocco caldo che è proprio delle storie del nostro Paese. La vicenda che scorre sullo schermo, nonostante l’influsso straniero, resta dunque attuale e tutta italiana, comeitaliana èl’eredità che Federici ha tratto dall’esperienza di aiuto regista e ha portato in questa commedia. “Ho avuto la fortuna di lavorare con Miniero e Genevose e da loro ho imparato a dire, con una sola immagine, quattrocento cose. Da Lucini, invece, ho preso la leggerezza e da Bruno la capacità di tenere sempre alta la vena comica”, ha ammesso,durante l’incontro, il regista romano.

Leggerezza e comicità sono le chiavi di lettura per affrontare i temi della storia (amore e sfortuna), entrambi accomunati da una totale inesistenza di regole e sono anche i punti di forza di una pellicola che, come ogni commedia che si rispetti, rinuncia a qualunque pretesa di approfondimento psicologico per lasciare spazio a divertimento e simpatia. Quello che ne viene fuori non è, comunque,un cine-panettone. L’umorismo non scade mai nella volgarità e la forzatura delle situazioni si ferma sempre un attimo prima dell’assurdo.

Nonostante la sfiga nera che sembra perseguitare tutte le fidanzate di Jacopo (Brignano) il messaggio del film è chiaro:“la sfortuna”, parafrasando ancora le parole di Federici, “è soltanto un’ideacreata per non assumerci le nostre responsabilità”. “Dare la colpa alla sfiga” insiste Ambra, “è più facile che non cercare le ragioni (del fallimento) e scavare dentro se stessi”. È proprio quello che succede al consulente Jacopo, intento ad accusare il fato pur di non ammettere la propria paura di lasciarsi andare.Invenzione o no,alla sfortuna comunqueci credono tuttie nemmeno gli attori possono negare di essere,almeno un po’,scaramantici. Sorridendo,Brignano si definisce “un tipo superstizioso q.b.”e Ambra raccontasimpaticamente di non dare molto peso alla sfiga (come, in fondo, Sara nel film), ma di tappezzare i camerini italiani di oggetti familiari che le possano portare fortuna.

Il lungo incontro ha lasciato spazio anche a qualche aneddoto sulla realizzazione della commedia. Girare le scene è stata un’esperienzaspassosa, rivela Federici, soprattutto quando si è trattato di gustare la tenacia di Ambra pronta a sottoporsi a porte e cacche in faccia e a cadute ripetute, rinunciando a qualunque controfigura.Ma quel che più conta per il regista è che, dopo tutto questo lavoro,a divertirsi sia il pubblico perché, ricordaBrignano, “in momenti di crisi (come lo sono questi anni) la gente ha bisogno di ridere”. E questa commedia qualche risata riesce a strapparla.

‘Stai lontana da me’ arriva nelle sale il 14 novembre, distribuito da Rai Cinema in 300 copie, “forse addirittura in 500 copie”si spinge a dire un rappresentante della produzione, ma a bassa voce…per non portare sfiga!