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"SettimaContinuano la serie di Diari di viaggio scritti da Silvestro Capurso responsabile per la comunicazione del progetto Apulia Slow Coast dove noi di LSDmagazine siamo media partner.

Il tempo vola e, tra una pedalata e l’altra, agosto è giunto al capolinea. Sabato 31 agosto, il pedalò di Apulia Slow Coast è attraccato al porto di Mola di Bari, ma non ci resterà ancora a lungo. La sveglia suona presto e, mentre albeggia, Michele e il suo equipaggio sono già fuori dal letto. Il tempo di sbrigare gli ultimi preparativi, e ricomincia la traversata della costa pugliese in pedalò. Michele sale a bordo di Brancaleone e si dirige alla volta di Villanova. A suo fianco, Gianni Avelluto, vigile del fuoco e autentico lupo di mare. Gianni non solo ama il mare, ma è anche un profondo conoscitore della cultura del mare. Le sue parole colpiscono profondamente Michele, che riflette sulla maestosità dell’elemento acqua, su quanto l’uomo sia impotente di fronte alla vastità e alla forze delle acque: Il mare ferma il tempo.

Ben presto, Gianni è chiamato ai suoi doveri lavorativi e torna sulla terra ferma. Michele ha giusto il tempo di addentare una fetta del buonissimo ciambellone preparato e offerto da Antonella Berlen, di Legambiente Mola, prima di riprendere a pedalare. Ed è proprio di pedalate che si parla in compagnia degli ospiti successivi: si alternano sul pedalò Enzo e Mariagrazia della Bike Station “Su due pedali”, di Mola di Bari. Si parla di pedalate, biciclette, mobilità sostenibile e di lentezza, uno dei principi ispiratori dello stesso progetto Apulia Slow Coast.

Dal mondo dei pedali e delle biciclette Michele passa poi a quello della terra e dell’innovazione: in compagnia di Daniele, di Bio&Sisto, si parla infatti di contadini digitali e agricoltura. Michele e Daniele pedalano verso sud, vogliono arrivare a Polignano per fare lì una sosta intermedia. Ma il vento ha dei progetti diversi per loro. Sembra che Eolo e Nettuno si alleino per rendere il viaggio un po’ più movimentato e scatenano forti raffiche e onde alte, che costringono i pedalatori a un repentino cambio di programma. Il vento soffia a forza 5 e Brancaleone è costretto ad essere trainato da Morena, la barca a vela guidata dalla preziosissima Valeria Passiatore. Non poter pedalare per le acque di Polignano a Mare è un vero peccato e Michele si fa una promessa: prima o poi lui ci tornerà, lì a Polignano, e solcherà quelle acque in pedalò, attraverserà pedalando in mare quella costa spettacolare.

"apulia"
Il vento forte non impedisce certo di fare nuove conoscenze, così Michele ha modo di incontrare lo scultore Antonio Frugis, che condivide la sua esperienza maturata nella Fondazione Museo Pino Pascali. Con Antonio si parla di arte, di passione per il proprio lavoro, di passione per le proprie creazioni.

Dalle gallerie museali, Michele passa poi ai segreti dell’archeologia in compagnia di Marina Nuovo. Marina è un’archeologa, con un forte interesse specifico sull’archeologia subacquea, e accompagna Michele in un viaggio immaginario sui fondali marini. Magari, se il vento e le onde lo avessero permesso, il viaggio non sarebbe stato solo immaginario…

 

Tra una chiacchiera e l’altra arriva l’ora di pranzo. Si fa pausa in compagnia degli amici di Amula Cucina Creativa, che offrono all’equipaggio di Apulia Slow Coast un gustoso e rinfrescante break, a base di succhi, centrifugati ed insalate. E tra un boccone e l’altro, l’equipaggio è raggiunto dal chitarrista Fedele Messina, che con il suo strumento sotto braccio e il sorriso stampato sulle labbra si unisce alla squadra di Michele. In effetti, si sentiva la mancanza di una chitarra e di un po’ di musica in questo viaggio sui generis lungo la costa pugliese. Apportate alcune riparazioni alla barca di Valeria e risolti alcuni problemi tecnici (il vento era così impetuoso da aver danneggiato la randa), il viaggio riprende, in compagnia di nuovi ospiti: Gianluca e Laura del Cea di Fasano, con i quali si torna a parlare di ambiente e di ecosostenibilità.

"apulia"Il vento continua a spirare forte, il pedalò è ancora trainato dalla barca a vela. Ed è proprio a vela che si procede fino a Villanova, con un equipaggio di velisti che comprende anche una preziosa new entry: il metereologo Mauro. Tra i suoi racconti ispirati a venti e condizioni atmosferiche, Michele e il suo equipaggio giungono finalmente a destinazione. Sono le 20.00, ormai è buio. Con le luci della sera, Ostuni si rivela nel massimo della sua bellezza. La città bianca così illuminata e vista dal mare è una visione veramente spettacolare…

 

E spettacolare è anche l’accoglienza riservata allo staff di Apulia Slow Coast giunto a Villanova. Gli uomini della Delegazione Puglia Sud e Basilicata Jonica della Lega Navale (ormai siamo in area di loro competenza) accolgono con grande calore e affetto Michele e il suo equipaggio. E non sono a mani vuote: hanno fiori per le donne e buon cibo per tutti. Ed è proprio con una buona cena gentilmente offerta da nuovi amici che la giornata volge a termine, e con essa il mese di agosto…
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