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"AliciaUn inedito sulla politica, ‘Si, ma‘, e una nuova avventura per Petra Delicado, in piena estate. La famosa ispettrice protagonista dei gialli della scrittrice spagnola Alicia Gimenez Bartlett torna a Barcellona e sembra proprio non sia previsto un suo ritorno in Italia e neppure trasferte in altri paesi. Dopo essere approdata a Roma con ‘Gli onori di casa‘ (Sellerio), l’ultimo fortunato libro della Bartlett, ritroviamo la Delicado in ‘Vero Amore‘, un racconto scritto per l’antologia ‘Ferragosto in giallo‘ che esce per Sellerio la prossima settimana, con testi di Andrea Camilleri, Gian Mauro Costa, Marco Malvaldi, Antonio Manzini e Francesco Recami.

«E’ un fatto che accade all’interno della polizia, in ‘Vero Amore’, infatti, Petra indaga sull’omicidio della moglie del commissario Carreras, in servizio a Barcellona da tre anni. E tutti gli indizi portano a pensare che sia stato lui ad ucciderla» dice all’ANSA la Bartlett, a Roma per il Festival Letterature alla Basilica di Massenzio che domani aprirà la serata dedicata alla politica di cui saranno protagonisti anche Teresa Ciabatti, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, Francesco Pacifico e Giordano Tedoldi. «E’ sempre difficile parlare di politica e ancora di più di un sogno diventato realtà in questo campo. ‘Si, mà non è un testo nè poetico nè narrativo, è abbastanza ironico. Quando i sogni diventano realtà perdono sempre qualcosa. Parto dalla situazione spagnola, poi faccio una panoramica europea e infine, con un certo coraggio, parlo anche dell’Italia» spiega la Bartlett amatissima nel nostro paese dove i suoi gialli con la Delicado hanno venduto circa 1 milione di copie.

«Senza riferimenti concreti a nessuno e senza voler pontificare sulla situazione di un paese che non è il mio, in ‘Si, ma’ sostengo che la politica è necessaria perchè è il governo delle cose. Non può essere soltanto critica. Certo, in Italia – sottolinea – la situazione è complicata ma si risolverà perchè il vostro paese sorprende sempre all’ultimo momento. Lo abbiamo visto anche con il Festival Letterature che fino all’ultimo non si sapeva se si sarebbe fatto. Ad un certo punto avevo smesso anche di scrivere il testo per la serata ma mio marito mi ha detto: ‘continua, non ti dimenticare che si tratta dell’Italia’». Anche in Spagna, continua la scrittrice, «la situazione è molro difficile ma soprattutto perchè sono le istituzioni a perdere prestigio».

Pubblicato in anteprima nel nostro paese all’inizio di quest’anno, ‘Gli onori di casa‘, balzato subito in testa alle classifiche dei libri più venduti, sta uscendo ora in Francia, ma non sono previste nuove trasferte in Italia o all’estero dell’ispettrice spagnola. «Non sarebbe credibile – dice la Bartlett – che Petra venisse tante volte in Italia, dovrei farla sposare con un italiano. ‘Perchè non fai una Petra a Parigi?’ mi ha chiesto l’editore francese. Trovo un pò assurdo tutto questo. La lasciamo a Barcellona, ferma, chiusa a chiave».

Quello che è certo è che per il momento la Bartlett non ha nessuna intenzione di far morire la sua fortunata ispettrice: «per ora abbiamo un buon rapporto. Io scrivo lentamente, tra un giallo e l’altro passa del tempo, escono altri libri senza Petra. Quando scrivo su di lei è sempre da un bel pò che non la vedo e la rincontro volentieri, come un’amica. Non la ucciderò, al massimo la faccio ritirare in un convento a espiare i suoi peccati». Nell’attesa è annunciato un altro racconto in uscita per Natale sempre in un antologia di Sellerio. «Lo sto scrivendo e al centro c’è un regalo fatto a Natale a Fermnin e un omicidio. Scrivere queste storie può essere un’occasione per lavorare a racconti che forse non avremmo mai scritto» conclude la scrittrice spagnola.