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"Nonostante la crisi, non abbiamo registrato flessioni nelle prenotazioni": lo ha sottolineato soddisfatto Franco Punzi, presidente della Fondazione Paolo Grassi, in occasione della Presentazione a Bari del Festival della Valle d’Itria organizzato appunto dalla Fondazione. La manifestazione è in programma dal 13 luglio a Martina Franca e Cisternino in Puglia, e a Matera in Basilicata. "I dati positivi sono tanti – ha continuato Punzi – purtroppo per un cavillo, il festival non è stato inserito dal Ministero nel novero dei Festival di interesse internazionale (che sono Spoleto, Ravenna, Rossini opera festival di Pesaro e ‘Torre del lagò dedicato a Puccini) che oltre al previsto finanziamento Fus (Fondo unico per lo spettacolo) hanno un milione di euro in più".Dunque la Valle d’Itria riceverà solo i finanziamenti Fus nonostante siano state attivate molte nuove sinergie – ha continuato Punzi – prima di tutto una collaborazione con la Fondazione Petruzzelli che ha fornito tutte le scenografie e poi ha dato la possibilità di utilizzare il coro in quasi tutte le opere. "Questo e importante – ha aggiunto Punzi – soprattutto in vista della nuova produzione, prevista per il prossimo anno, di ‘Lohengrin’ in italiano". Ancora c’e la collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia di Taranto, che suonerà in L’ambizione delusa di Leonardo Leo, e la Fondazione Duni di Matera, e per il prossimo anno è in cantiere anche una coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli.
Le altre opere in cartellone saranno «Maria di Venosa» di Francesco d’Avalos (19 luglio, direttore Daniel Cohen, regia di Nikos Lagousakos), «Giovanna d’Arco» di Giuseppe Verdi (28 e 31 luglio, direttore Riccardo Frizza, regia di Fabio Ceresa), «L’ambizione delusa» di Leonardo Leo (il 14, 20 e 30 luglio al Chiostro di San Domenico di Martina Franca – nuovo palcoscenico del Festival – e il 22 luglio al Chiostro Le Monacelle di Matera, direttore Antonio Greco, regia di Caterina Panti Liberovici) e l’opera per bambini «Le falene» di Daniela Terranova (23 luglio). Da segnalare, tra i tanti appuntamenti, anche la Messa da Requiem di Verdi (1 agosto), una serata dedicata a Wagner (27 luglio) diretta da Fabio Luisi («principal conductor» al Metropolitan di New York), un recital del pianista Francesco Libetta (18 luglio). Tra le novità le collaborazioni con il Coro del Petruzzelli di Bari impegnato in tutte le opere, l’Orchestra della Magna Grecia di Taranto (nell’opera di Leo) e l’avvio di coproduzioni, dalla prossima edizione, con il San Carlo di Napoli.

Il Festival ha quest’anno rafforzato inoltre il suo rapporto con il territorio e per il pubblico – ha concluso Punzi – sono stati curati ‘pacchettì turistici nati dalla collaborazione tra Trenitalia e ‘Italiafestival’, l’associazione che riunisce tutti i festival italiani di cui è presidente nazionale lo stesso Punzi.

Programma e info biglietti in dettaglio su www.festivaldellavalleditria.it