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"Sweet
“La vita è come andare in bicicletta… o pedali o cadi”.
Questa ed altre le frasi pronunciate dai danzatori/attori del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch nello spettacolo Sweet Mambo in scena dal 28 Giugno al 1 Luglio al Teatro Petruzzelli di Bari.
Frasi che lasciano il segno.
Frasi che ti permettono un sorriso ironico che da spazio alla riflessione, mentre scorrono in maniera fluida e armoniosa i “quadri” che compongono lo spettacolo.
Altrettanto fluidi i movimenti che danno vita ai corpi dei meravigliosi danzatori (3 uomini e 7 donne) sprigionando un flusso di energia continua che lega lo spettatore allo spazio scenico in maniera cosi forte, tanto da dargli la sensazione di restare senza fiato, quasi fosse lui stesso parte attiva.
Oltre all’amore (uno dei temi sempre presenti nelle creazioni della Bausch) che qui si percepisce nelle sue varie forme di passione, corteggiamento, inseguimento, adulterio, dominio… riecheggia nelle varie scene, un’ammaliante leggerezza data non solo dai movimenti ampi e continui del corpo di ciascun ballerino, ma anche rimarcata dagli “scivolati” abiti femminili tesi a sottolineare le loro figure da fascinatrici e da un vento spesso presente ora come brezza piacevole, ora come tempesta anche dell’anima, che agita più o meno forte teli bianchi presenti sulla scena dandogli forme imprevedibili.
Passione, fluidità, ironia, paradosso, incomprensione, rabbia, reiterazione (specialmente nel II tempo): ecco alcuni degli elementi che si sono fatti strada nel penultimo dei lavori della grande coreografa tedesca (di cui proprio il 30 giugno si ricorda il 4° anniversario della scomparsa), assieme a un’originale e continua richiesta dei danzatori al riconoscimento della propria identità di persone che comunicano in modo altro e profondo: “Io sono Regina, Cristiana, Julie, Daphnis…” -dicono a gran voce come se parlassero ad ogni singolo spettatore per poi concludere con un perentorio- “non dimenticatelo!”
E di certo questo, per chi ha goduto di tanta bellezza… , sarà impossibile!

Foto di Carlo Cofano