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Manca poco ormai all’inizio della quinta edizione della rassegna Sulle Ali della Bellezza,intitolata «XXX». Un nome insolito che ambisce alla voglia di osare e di andare oltre."Tre volte X per sottolineare con enfasi la caparbia volontà di realizzare progetti arditi, per urlare contro la tiepida condanna della violenza di genere, per guardare senza paura oltre un orizzonte finito", spiega il direttore artistico Girolamo Samarelli. Una tre giorni, organizzata dall’associazione Digressione Contemplattiva, che si terrà a Molfetta, nel complesso Madonna della Rosa il 15, 16 e 23 giugno.

Si parte il 15 giugno con un’anteprima nazionale: la Passio di Vito Antonio Cozzoli, che corona la ricerca di un giovane studioso, Gaetano Magarelli, tra le pagine di una gloriosa tradizione musicale molfettese dell’800. L’incisione prima e l’esecuzione dopo, fanno di questo evento un punto di riferimento per chi vorrà confrontarsi con un genere, quello delle Passio, spesso relegato a stanche e ripetute esecuzioni.

Il secondo appuntamento, il 16 giugno, il cortometraggio di Giulio Mastromauro, vede Digressione Contemplattiva impegnata nella produzione cinematografica con l’entusiasmo ingenuo e visionario di sperimentare un’ulteriore possibilità artistica, proprio come quella dei protagonisti del corto, Carlo e Clara, che cercano una ragione per continuare. L’incontro con due attori del cinema di un tempo, Franco Giacobini e Angela Goodwin, rende il corto un’esperienza autentica di condivisione artistica e umana che risveglia l’interrogativo mai sopito: vivere, perché?

Infine, «15 22», un numero telefonico che allerta un disagio, un sopruso, una violenza. È lo spettacolo della viltà maschile, della paura delle donne, della infame crudeltà di chi non è capace di amare che conclude la rassegna il 23 giugno. «15 22» ideato da Pina Debbi, autrice e giornalista de La7, con la regia di Tiziana Sensi è sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione per sollecitare i giovani ad una riflessione leale e coraggiosa sulla violenza di genere che insanguina il nostro Paese.