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"AntonellaNoi di LSDmagazine in trasferta a Roma abbiamo incocciato nel nostro camminato Antonella Padolecchia, economista che dalla Puglia si è trapiantata a Roma, la Capitale ed è entrata nelal squadra di Marino per le prossime elezioni comunali. Noi le abbiamo posto alcune domande.

Come ti sei candidata?

E’ successo un po’ per caso. Ero alla festa delle primarie, con tantissima gente. Ho accennato a marino la mia intenzione. Mi ha chiesto un curriculum. Come il mio, gliene sono arrivati tanti (oltre mille). Ci ha scelto insieme con un comitato di valutazione come sue eccellenze. Il mio partito nn aveva neanche mai considerato questa mia intenzione, perché io non sono di Roma e non sono parente di nessuno. E’ stata una rivoluzione copernicana.. Il coraggio di un rappresentante storico di Partito di promuovere le persone a livello personale per i loro meriti e non per le loro conoscenze. Il coraggio di mettere fine a un susseguirsi di favoritismi e paternalismi che nn lasciano spazio a nessuno.

Qual è il tuo cavallo di battaglia per questa campagna elettorale?

Da sempre lavoro con la Pubblica Amministrazione sui Fondi Strutturali dell’Unione Europea, prima con la regione Puglia poi con la Regione Lazio e lo stesso Comune di Roma. Quello che intendo fare e porare questa mia esperienza in Consiglio Comunale potendomi applicare immediatamente su argomenti a me familiari e sui quali posso essere subito operativa, come il rafforzamento dell’Ufficio Europa a comune di Roma e la realizzazione di una filiale a Bruxelles. La mia professione riguarda la ricerca di finanziamenti ed il loro convogliamento per lo sviluppo di progetti di imprese private e di Enti pubblici, ed è esattamente quello che voglio fare per la Città, creando nuove occasioni di sviluppo e di occupazione.
In un era di globalizzazione come la nostra, una capitale come Roma deve impara re a vivere in Europa e nel mondo ed uscire dal suo comodo provincialismo, e la partecipazione a programmi di carattere internazionale in partnership con altre
realtà locali europee puo finalmente dargli questa occasione.

Che pensi di questa tua prima esperienza di campagna elettorale?

Ci sono tanti pro e tanti contro. Da una parte è una bellissima e movimentata esperienza. Per tuo interesse e per una serie di sollecitazioni che vengono anche dall’esterno sto conoscendo realtà interessantissime che difficilmente avrei approcciato, il che di per se è una ricchezza.
Sto riscoprendo miei veri e vecchi amici la cui sola considerazione mi da vanto ed onore. Ed anche persone che mi stanno prestando la loro gratuita collaborazio ne per condivisione di intenti e di visione politica. Dall’altra pero ti accorgi che combatti contro una dilagante demagogia del tutto sanno fare tutto, del tutti vanno in bicicletta, del tutti sono capaci di risolvere ogni problema gli si possa prospettare, magari supportati da potenti mezzi di comunicazione e da una schiera di collaboratori pagati dal pubblico. (Vi siete mai chiesti come un assessore o consigliere uscente si paghi la propria campagna elettorale? forse con gli stessi dipendenti dell’amministrazione?)
E non parliamo del gioco delle promesse quasi obbligate del chi passerà e di chi saranno i suoi diretti assistenti in amministrazione…E’vero, amo la musica e la cultura, e sicuramente la questione dei teatri comunali e del Teatro Valle libero e non piu’ occupato mi è cara. E’ vero: ho subito un aggressione, un furto in casa, due di moto e tre biciclette, e vorrei approfondire i meccanismi di prevenzione della criminalità da parte della polizia municipale ed il loro coordinamento con le forze dell’ordine, come quello di indagine e repressione dei crimini. E’ vero: sono vessata dalle multe, e mi farò promotrice di un riordino delle procedure di applicazione delle stesse e di trasparenza nel sistema di comunicazione delle regole al cittadino. E’ vero amo il mare, ed ho a cuore la questione della rivalorizzazione del litorale, ma anche quelle delle concessioni agli stabilimenti ed il diritto di libero accesso al bagnasciuga.
E’ vero, sin da piccola vado in bicicletta a scapito di pacche nel sedere e di essere scippata o buttata a terra, ed affronterò la questione della riqualificazione del lungotevere e delle sue piste ciclabili …

Ma non per questo millanto una perfetta conoscenza di queste delicatissime questioni e della loro risoluzione, perché ognuna di per loro va analizzata con grande approfondimento e delicatezza, prima sentendo tutti i soggetti coinvolti sull’
argomento.

Tu sei originaria di Bari, perché sei venuta a Roma?

Mi sono domandata spesso, da quando sono qui, se fosse stato piu’ giusto o coraggioso restare in Puglia, in situazione di precariato lavorativo e di povertà sociale, o venire qui, sola e senza nessun appoggio né familiare né operativo. Certo è che qui a Roma ho potuto sviluppare idee e progetti anche in favore della mia regione di origine e personalmente nel mio settore che li non avrei mai potuto realizzare. E comunque uno dei miei principali impegni riguarda proprio la dife
sa dei diritti delle comunità non residenti a Roma, che hanno delle problematiche di approccio alla città diverse da quelle di un Romano d’origine.