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Parte da Napoli, e dalla favola di Chiara Galiazzo, l’avventura di X Factor 2013, il talent show che dopo l’edizione dei record dello scorso anno tornerà su Sky Uno da settembre con Simona Ventura, Morgan, la popstar Mika e un quarto giudice il cui nome sarà rivelato a giorni.

In quindicimila aspiranti pop star provenienti da tutta Italia (l’altra tappa del casting è Milano, dal 26 al 28 maggio) hanno trovato ad accoglierli a Castel Sant’Elmo proprio la vincitrice della passata edizione, che appena un anno fa era dall’altra parte, in coda ("ricordo ancora il numero, 12.230") sognando di avere la sua occasione dopo qualche tentativo fallito.

«A dimostrazione che bisogna crederci, non arrendersi mai e magari aspettare di essere davvero pronti, senza dare la colpa a chi ti ha scartato», racconta Chiara che dopo Sanremo, un album e tre singoli, è alla vigilia del suo primo concerto da solista, il 21 maggio a Crema, stesso giorno di quel fortunato casting. Poi tante date in giro per l’Italia con il tour Un posto nel mondo e una campagna pubblicitaria già popolarissima che racconta proprio la sua storia di ragazza italiana, diretta da Alessandro D’Alatri «che mi sta insegnando moltissimo».

A Napoli, in cerca di facce, c’è anche il conduttore Alessandro Cattelan che giudica i tre giorni di casting napoletano «migliori dello scorso anno». I ragazzi, molti tra i 16 e i 17 anni, anche se rapper o hip hopper, jeans e sandali, hanno in maggioranza l’aria seria e concentrata di quando si recano ad un concorso a alle prove per i test universitari: amano Fabri Fibra, Club Dogo ed oltre ai classici, da Mina ad Adele, scelgono i due brani «prove d’esame» tra le hits di Marco Mengoni o Asaf Avidan, della stessa Chiara ma anche pezzi più sofisticati, da Florence and the Machine ai Muse.

Tra loro c’e anche un pensionato di 68 anni che non crede sia tardi per inseguire il suo sogno, la sedicenne Chiara de Curtis, discendente di Totò, chi si traveste puntando sull’eccentricità, mentre soprattutto i meridionali raccontano ai vocal coach di una passione per il canto nata nell’infanzia, anzi «prima di imparare a parlare» o addirittura «nella pancia di mamma».

Solo una piccola parte di loro arriverà alle audizioni (la prima l’1 e il 2 giugno a Genova) e si esibirà dinanzi alla giuria. In 100 saranno poi ammessi al ‘bootcamp’, in 24 alla fase ‘home visit’ che porterà infine i 12 finalisti alla trasmissione. Le prime quattro puntate saranno dedicate proprio alla storia delle selezioni e da ottobre partirà il ‘livè con la gara. «Cercheremo di innovare anche in questa edizione dal punto di vista dell’interattività e del format – anticipa il direttore produzioni originali Sky Nils Hartmann -. Intanto diciamo che Mika è la prima star internazionale ad essere presenza fissa in un talent». Seguono i ringraziamenti: «A Napoli siamo stati accolti in maniera eccezionale dal sindaco de Magistris, così come per ‘Gomorrà a cui stiamo lavorando contemporaneamente in questo periodo. Aspettando una sorpresa che riguarderà Masterchef».