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"Rodolfo“Rodolfo Valentino, Icona di Stile e Comunicazione”: questo il titolo del convegno che si terrà la mattina di lunedì 6 maggio a Castellaneta, a chiudere, nell’anniversario della nascita – era nato il 6 maggio del 1895 – le celebrazioni che il Comune natale dedica ad un attore che nella sua breve ma folgorante carriera ha asceso come pochi la strada che trasfigura la vita in mito. Sede dell’incontro sarà il Museo intitolato all’attore, icona del cinema muto degli anni ’20.

L’evento è stato presentato al Cineporto di Bari, sotto l’egida della Apulia Film Commission, in una conferenza stampa a cui erano presenti i rappresentanti del municipio castellanetese – gli assessori alla cultura ed al turismo Annarita D’Ettorre e Giuseppe Angelillo – nonché esponenti di Confindustria (Marina Lalli), il console dei Paesi Bassi Massimo Salomone ed il consigliere comunale di Bari Filippo Melchiorre. Ad introdurre la presentazione Fabio Salvatore.

La giornata di studi in programma a Castellaneta col patrocinio del Comune, in collaborazione col “Premio Magna Grecia Awards”, sarà orchestrata dal giornalista di “Libero” Francesco Specchia e vedrà avvicendarsi in conferenza docenti universitari di varia provenienza (Patrizia Calefato, Anton Giulio Mancino, Luca Mazzei, Angelo Romeo), ciascuno dei quali darà il proprio contributo a delineare la figura del “mito del muto” a cui la cittadina in provincia di Taranto ha dato i natali. Gli atti del convegno confluiranno poi in un volume che sarà edito dalla Franco Angeli e che dovrebbe vedere la luce in ottobre.

"RodolfoScopo dell’iniziativa è far conoscere alle giovani generazioni, progressivamente inclini ad accorciare la propria memoria storica, la figura di un figlio di questa terra, partito dalla Puglia alla volta dell’America per diventarvi divo ed assurgere in breve – complice anche la morte prematura a soli trentuno anni – ad icona della mitografia di celluloide.

Al Professor Luigi Pannarale del Centro Studi dell’Apulia Film Commission è spettato il compito di contestualizzare la figura di Rodolfo Valentino negli anni del muto, spiegando quanto e quale significato abbia avuto la diffusione del cinema nel Primo Novecento e come nell’immaginario collettivo la figura di “Rudy” abbia fatto breccia addirittura più dello stesso Chaplin.

Come detto, sede del convegno sarà il Museo “Rodolfo Valentino” di Castellaneta, gestito da una fondazione di cui il Comune è socio e che spera, nel breve volgere di un paio d’anni, di poter restituire alla fruibilità ed alla visione – restaurandole – alcune copie di film interpretati da Rodolfo Valentino, vera e propria icona del “Made in Italy” ante litteram.