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Concorso Rosati d’Italia, la giuria da stamane è già al lavoro per decretare i migliori vini "né bianchi né rossi". È composta da 40 enologi e 10 giornalisti ed esperti di settore riuniti in Villa Romanazzi Carducci per degustare e valutare i vini delle 300 cantine di tutte le regioni italiane che partecipano a questa seconda edizione del Concorso nazionale dei vini Rosati d’Italia promosso dall’assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, in partenariato con Assoenologi, Accademia Italiana della Vite e del Vino, Unioncamere Puglia e autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole.

I lavori della giuria proseguono fino a domani, ma già oggi, alle 15.30, durante la prevista conferenza stampa nei saloni attigui a quelli in cui lavora la giuria, vengono divulgati interessanti dati sul concorso e sul comparto dei vini Rosati. È previsto l’intervento del Governatore Nichi Vendola, dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Fabrizio Nardoni, del direttore generale dell’Associazione Italiana Enologi ed Enotecnici Giuseppe Martelli. Alla presentazione prendono parte anche il Sen. Dario Stefàno, ideatore del Concorso, Gabriele Pagliadini e Rosa Fiore, rispettivamente direttore dell’area “Politiche per lo sviluppo rurale” e dirigente del “Servizio alimentazione” sempre dell’assessorato regionale alle Risorse agroalimentari.

La prima novità di questo concorso, che è alla sua seconda edizione e continua a riscuotere notevoli entusiasmi, è che quest’anno hanno aderito le cantine di tutte le 20 Regioni italiane. Sono stati così superati i già importanti numeri della prima edizione dello scorso anno.

"Il così alto numero di cantine partecipanti alle selezioni del nostro Concorso sono un successo doppio – spiega Fabrizio Nardoni, assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia oltre che coordinatore degli assessori all’Agricoltura di tutte le Regioni e Province Autonome italiane -. Prima di tutto perché confermano il ruolo di guida della nostra Regione in un settore dalla grande prospettiva di crescita, e secondo perché quel dato di vivacità imprenditoriale esorcizza la crisi meglio di ogni altra alchemica formula di sviluppo virtuale. Le cantine che hanno iscritto i loro Rosati al Concorso ci raccontano di un’Italia che fa investimenti nel settore vitivinicolo, ricerca, innovazione e si sforza ogni giorno di fare bene in un settore che è ambasciatore nel mondo del made in Italy. Essere accanto a queste imprese e a questi esperti della qualità è per noi un grande privilegio".

Il 18 maggio prossimo, nell’affascinante cornice del Castello Aragonese di Otranto, vengono premiati 18 vini Rosati, tra vini fermi, briosi, frizzanti e spumanti, divisi in 6 categorie, pronti ad essere premiati e ad essere successivamente promossi nelle fiere ed esposizioni programmate per i prossimi mesi dalla Regione, sempre in prima linea nel ridare slancio all’agricoltura italiana e nella valorizzazione di questo importante comparto vinicolo dello "Stivale". Il concorso vede la presenza di 2 testimonial d’eccezione come il direttore delle Guide de L’Espresso nonché grande appassionato di "Rosati" Enzo Vizzari, e la nota lady-sommelier Master Class Adua Villa. L’obiettivo è quello di valorizzare il vino Rosato che nel 2012, secondo i dati ISMEA, ha registrato le migliori performance di crescita in Italia nella distribuzione moderna (GDO), sia per quantità che per valore delle vendite. Un dato, questo, che certifica un nuovo fermento nel comparto e un interesse crescente verso questa tipologia enoica alla quale la Regione sta garantendo, attraverso investimenti crescenti, nonostante l’austerità del periodo, un contributo rilevante in termini di visibilità e promozione.