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Bari, la “Nuova Bari”, compie duecento anni. “Ho visto Bari…” è la rassegna cinematografica allestita per celebrare l’evento, in collaborazione fra la “Apulia Film Commission”, rappresentata dalla presidente Antonella Gaeta e l’associazione “Murattiano”, in rappresentanza della quale è intervenuto il presidente Franco Neglia.
Conferenza stampa fissata per le 12 alla Libreria Laterza, ma noi eravamo lì già un’ora prima (schiavi della solita ansia da puntualità spinta al parossismo); avendo un’ora buona da ingannare, cominciamo a scartabellare tra gli scaffali, a spulciare fra le scansie della mente, passando in rassegna gli appunti d’acquisto incamerati nel corso del tempo, leggendo qua e là o recependo i consigli dotti d’un amico erudito.
Fa caldo, la primavera pare essere entrata in città con prepotenza, ed invita a passeggiare in barba al vento che spira forte (la “bavetta”, come si dice a Bari).
Allora, perfetto compromesso fra pensiero e azione, ci giunge a conforto e illuminazione una visione sotto forma di libro: “La passeggiata”, di Robert WalserBari e rivolti a veicolare la discussione su una città che pare essere “disabituata alla memoria, disabituata ad interrogarsi”, come sottolinea Franco Neglia. La rassegna nasce con l’intento appunto di far tesoro del passato e interrogarsi sul futuro, aspirando a diventare luogo d’incontro e discussione. Non a caso le proiezioni che dall’11 aprile al 23 maggio si svolgeranno al Cineporto di Bari, saranno arricchite da incontri con registi e con esponenti della società civile, giornalisti, architetti, sociologi, urbanisti, al fine di confrontare i rispettivi sguardi sulla città che cambia e che si proietta verso il futuro manifestando l’intento di considerare la cultura un proprio fondamentale patrimonio su cui far leva.
Si comincia giovedì 11 con “Bell’epokèr” di Nico Cirasola, film del 2003 che racconta il milieu di una città che fa da sfondo al rogo del Petruzzelli; interverrà alla proiezione il giornalista Nicola Signorile. A seguire, il 18 aprile sarà la volta del film di Francesca Muci, regista salentina, “L’amore è imperfetto” (2012), a cui sarà presente il sociologo Sergio Bisciglia, mentre saltando a pié pari le date festive del 25 aprile e del 1° maggio, si riprende dal 9 di maggio con “Il passato è una terra straniera” (2008), di Daniele Vicari, interessante confronto tra Bari e Roma, o meglio resoconto di una Bari vista da occhi romani, quelli di Vicari appunto, ma anche quelli del giornalista Stefano Costantini di “Repubblica”, romano trapiantato a Bari, che interverrà alla proiezione insieme a Gianrico Carofiglio, autore del romanzo da cui il film è tratto. Sette giorni dopo sarà proiettato “Da che parte stai”, film del 2010 girato a sei mani da Mario Bucci, Francesco Lopez e Pierluigi Ferrandini nel quartiere Madonnella e a cui presenzierà l’architetto Lorenzo Netti. La rassegna si concluderà il 23 maggio con quello che è ormai diventato un classico della cinematografia barese, “Lacapagira” (1999) di Alessandro Piva, alla cui proiezione interverrà l’architetto e scrittore “paesaggista” Francesco Marocco.
Insomma “Ho visto Bari…” rassegna del già visto, si propone dichiaratamente – già dal nome – come osservatorio di sguardi che si fondono e si confrontano sullo spazio cittadino, occasione per guardare a Bari, attraverso Bari.
Bari, dove nel frattempo il vento, la “bavetta”, s’è calmato e dove, guadagnata l’uscita, trasferiamo finalmente la nostra velleità di passeggiare, tolta dalle pagine d’un libro e trasferita alle suole delle nostre scarpe, che calpestano l’asfalto di una città che potremo vedere raccontata al Cineporto in una rassegna assistendo alla quale, probabilmente si finirà per passeggiare per Bari scrutandola con sguardo mutato e arricchito.