Tempo di lettura: 1 minuto

"Mater
Avevo da tempo l’idea di dare a Mater Dolorosa una veste più curata, più adatta alle sue caratteristiche. L’ho composta tredici anni fa ed ogni volta che ho avuto occasione di riascoltarla, di suonarla dal vivo oppure semplicemente di parlarne, pensavo a cosa potevo fare per proporla ad un pubblico più ampio, perché, come tutte le cose che continuano a dare emozioni nel tempo, significa che hanno in sé qualcosa di speciale
Vincenzo Mastropirro, flautista, compositore e poeta di Ruvo di Puglia, ritorna con una nuova versione di Mater Dolorosa, un viaggio attraverso il dolore della Madonna nel corso della Passione. Nove quadri costruiti su laudi dialettali pugliesi. Le stazioni di “Mater Dolorosa” scavano nella tradizione della regione e raggiungono un effetto commovente come l’antico lamento delle prefiche. Mastropirro ha fatto un lavoro di ricerca e recupero storico nel repertorio delle bande pugliesi, riconquistando le melodie, ora di una festa patronale, piuttosto che di una processione, o di un funerale.
La musica accompagna lo spettatore in un percorso empatico verso la figura di questa donna condannata alla privazione del suo unico figlio. Maria, la sventurata, Maria che tenta di invano trattenere Gesù prima che sia troppo tardi, Maria che disprezza l’Iscariota traditore, Maria che offre per l’ultima volta il seno alle labbra riarse del figlio. Maria la malinconica.
Il lavoro pubblicato in un nuovo album per l’etichetta Digressione Music, sarà presentato in concerto, lunedì 25 marzo al museo Diocesano di Molfetta, ore 20.30. Ingresso libero.