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"Educazione
In un fine settimana dal panorama variegato (sei film in uscita) ma privo di campioni annunciati, spicca la proposta «forte» del nuovo lavoro di Gabriele Salvatores, il più ambizioso dai tempi di «Nirvana», candidato a essere una vera sorpresa per gli spettatori e anche per i fan del regista di «Mediterraneo» che quest’oggi è arrivato nelle sale di tutta Italia. Educazione Siberiana di Gabriele Salvatores con John Malkovich, Arnas Fedaravicius, Vilius Tumalavicius, Eleanor Tomlinson, Peter Stormare narra una storia unica nel suo genere. Nel cuore della Russia sovietica sopravvive e vive una piccola comunità siberiana che segue i precetti secolari ancora dettati da Nonno Kuja, capo carismatico di questa banda di «criminali onesti».  L’ educazione che viene impartita è piuttosto particolare: il furto, la rapina, l’ uso delle armi. Il loro clan ha una specie di codice d’ onore, a volte persino condivisibile, che non va tradito per nessun motivo. A seguirne i dettami ci sono il nipote Kolima e l’amico fraterno Gagarin. Crollerà il muro di Berlino, si disgregherà l’Unione Sovietica, scoppierà la guerra in Cecenia, ma i due si inseguiranno sempre, novelli Ettore e Achille in un confronto mortale che contiene il segreto di un’amicizia immortale.

Doppiato il capo dei 60 anni, Salvatores ha ancora il gusto del rischio e si lancia in un kolossal ambizioso e internazionale dal romanzo di Nikolai Lilin. Grazie a due formidabili giovani attori lituani, alla scoperta di Eleanor Tomlinson (che vedremo presto nel nuovo film di Bryan Singer) e al carisma di John Malkovich, ne trae un film inconsueto e potente, una vera sfida al minimalismo del cinema italiano di oggi.

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«Sono molto preoccupato per la governabilità di questo Paese e mi viene in mente un pensiero: se questo è quello che gli italiani vogliono, bene, allora affronteremo il problema». Lo ha detto Gabriele Salvatores a Bari a margine della presentazione del film in un’affollata platea riunita all’Hotel Boscolo di Bari, della prima barese del suo ultimo film da oggi nelle sale italiane in 350 copie, prodotto da Cattleya e Rai Cinema, distribuito da 01.

«Per rimanere legato al cinema – ha spiegato Salvatores – e fare un discorso sui nostri politici: nel film ‘Lincol’ si parla di realpolitik, ecco, a volte per il nome di una cosa giusta da ottenere, si può forse rinunciare ogni tanto al proprio ego e questo i nostri politici potrebbero ricordarselo».

Al termine della conferenza stampa sono intervenuti Francesca Rossini e Giulio Di Donato dell’Agis Puglia e Basilicata spiegando con motivazioni validissime la crisi che sta attraversando il cinema pugliese e lucano ed il regista e premio Oscar Gabriele Salvatores ha firmato la petizione lanciata dall’ANEC Associazione Nazionale Esercenti Cinema, la FICE Federazione Italiana Cinema d’Essai e l’ACEC Associazione Cattolica Esercenti Cinema, aderentI all’AGIS Associazione Generale Italiana Spettacolo Unione di Puglia e Basilicata, per sensibilizzare gli organi politici e la cittadinanza sulla grave crisi che queste stanno attraversando.

Alle 18.00 il critico cinematografico della “Gazzetta del Mezzogiorno” Oscar Iarussi condurrà l’incontro con Gabriele Salvatores ed il regista Nicolai Lilin alla Libreria Feltrinelli di Bari.
Alle ore 20.30 Salvatores e Lilin, accompagnati dal critico cinematografico Carlo Gentile (sncci), saluteranno il pubblico del Cinema Galleria per poi essere alle ore 21.15 allo Showville.

Foto di Claudio Iannone
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