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"rezza"

Il Teatro Kismet OperA di Bari dedica un focus ai lavori di uno dei più eclettici e geniali artisti italiani: Antonio Rezza. Guai a qualificarlo attore, è un performer, anarchico e amabilmente scorretto. Genialoide fuori da ogni schema, autore, cineasta, scrittore, in tandem con l’inseparabile compagna d’avventura, la scultrice-scenografa Flavia Mastrella.

Due gli spettacoli proposti: 7 e 8 febbraio alle 21.00 "IO", uno dei suoi lavori più dissacratori e pungenti e 9 e 10 febbraio alle 21.00 "7-14-21-28" studio sfaccettato su alcuni esemplari di umanità. Sabato 9 inoltre, dopo lo spettacolo, Rezza incontrerà il pubblico nel foyer per il consueto dibattito moderato dal critico Nicola Viesti.

Rompe, irrompe, spiazza, scheggia, frulla parole e scompiglia anime, strapazza il pubblico, è un fenomeno senza eguali, somiglia solo a se stesso. Si chiama Antonio Rezza, guai a qualificarlo attore è un performer, anarchico e amabilmente scorretto. Ragazzaccio scalmanato Rezza, classe 1965, è un vero animale da palcoscenico, traboccante, irruento, sciabordante, adrenalinico. Non è facile riassumere i suoi spettacoli senza trama lineare, azioni e quadri in sequenza, voraci, simultanei, pazzeschi. Bisogna vederlo con quel volto puntuto e furfante che come una maschera di lattice si deforma e trasfigura, la chioma inanellata e scarmigliata, il corpo parlante in movimento costante senza pace e tregua, il carisma da teatrante di razza, la parlantina roteante.

Info e prenotazioni 080.579.76.67, int 123; biglietti al box office Feltrinelli di Bari o su www.bookingshow.it