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Daniele Rustioni
, alla presenza del commissario Carlo Fuortes, ha firmato in diretta il contratto di direttore musicale del Teatro Petruzzelli di Bari, ruolo, eventualmente rinnovabile, che ricoprirà per due anni. Il nuovo direttore, che si è dichiarato entusiasta dell’incarico, ha inaugurato ieri sera la stagione sinfonica dirigendo l’orchestra nel “Magnificat in re maggiore BWV 243” di Johann Sebastian Bach e nel “Le sacre du printemps” di Igor Stravinskij, nel centenario della sua composizione. Spende parole d’elogio per un’orchestra che è giovane per età media ma, al tempo stesso, esperta e professionale per passione e precisione. Per quanto Rustioni ammetta di trasmettere la propria energia nel dirigere, come egli stesso ha ribadito, “sta poi all’orchestra raddoppiare tale forza ed è ciò che avviene al Petruzzelli”. L’obiettivo del commissario Fuortes, così come del direttore Rustioni, è quello di avviare un’impostazione ed una programmazione seria e di qualità, poiché i direttori possono avvicendarsi, ma ciò che rimane e segna la qualità del teatro sono l’Orchestra e il Coro, ai quali presto Rustioni intende affiancare gruppi d’arco e strumenti a fiato. Il direttore musicale non sarà in pianta stabile a Bari infatti, dopo le date di febbraio interverrà a concusione della stagione operistica del 2013 con la direzione del “Falstaff” di Giuseppe Verdi per la regia di Luca Ronconi, nuova produzione della Fondazione Petruzzelli in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli. Tuttavia egli si impegna ad essere presente nel capoluogo pugliese anche quando non sarà impegnato nella direzione, proprio per seguire da vicino ed affiancare l’orchestra e il coro.
Il commissario Fuortes ha presentato come da programma il bilancio 2012 della Fondazione. All’indomani del commissariamento del 1° marzo 2011 la stagione è proseguita rispettando il programma originario. Nel 2012 è aumentato il numero di recite della lirica passando da 20 a 30, che diventeranno 40 nel 2013, cifra comunque bassa per un teatro lirico sinfonico, ma che, secondo Fuortes, costituisce un segnale della ripresa in corso. Il costo dei biglietti è rimasto identico ma, valutando i dati, si registra un aumento degli incassi, poiché c’è stata una consistente diminuzione dei biglietti omaggio.

Passando al conto economico è stato sottolineato che i ricavi del 2011 e del 2012 sono pressoché analoghi a fronte, però, di una diminuzione del 20% dei costi nel 2012. Inoltre si verifica un utile invece che una perdita e si può pertanto concludere che il bilancio è sulla via del riequilibrio. Considerando la situazione patrimoniale si nota come, rispetto al 2011, nel 2012 l’indebitamento netto è stato dimezzato. Si può quindi affermare che la Fondazione goda di buona salute seppure c’è ancora molto da fare come, ad esempio, ridurre il costo medio per recita di opera e balletto, al momento pari a 376.131 euro. Indicatore indiretto della produttività è invece il costo medio del personale per recita che, nel 2012, è stato di 172.653 euro. Come ha sottolineato il commissario, il teatro è fatto innanzitutto di persone e, nel Teatro Petruzzelli, si riscontra una disposizione al lavoro non facilmente rinvenibile in altre istituzioni culturali; “grandi professionalità sia per l’orchestra che per i tecnici, fanno di questo Teatro un ente che ha ottime possibilità di continuare a fare bene e meglio”, ha infine concluso Fuortes.

Foto di Carlo Cofano