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"biondi"«Questa volta è nato tutto dall’incontro con Bluey degli Incognito che ha portato il suo modo di fare funk nella mia musica».
A raccontare è la voce di Mario Biondi, oggi di passaggio a Milano per presentare alla stampa il nuovo album ‘Sun’, in uscita martedì 29 e al quale ha lavorato per due anni con Jean Paul ‘Bluey’ Maunick, ovvero il leader storico dell’altrettanto storica formazione degli Incognito, paladini dell’acid jazz di stampo britannico.
«La collaborazione è partita con il mio album precedente, ‘If‘ – continua Biondi – e da lì ci sono venute alcune idee, come ad esempio il duetto con Chaka Can. Ero eccitato dall’idea di poter avere un suono che si avvicinasse a quello degli Incognito». L’album in questione è anche quello nato da una serie di spostamenti internazionali che hanno portato il cantante di origini siciliane a viaggiare tra Milano, Los Angeles, Londra e New York, dove di volta in volta ha incontrato una serie di collaboratori illustri da coinvolgere nel suo nuovo progetto discografico. In questo modo è andata con la statunitense Chaka Can che con Biondi e gli Incognito ha interpretato il brano ‘Lowdown‘, come con il tastierista e batterista dei londinesi Brand New Heavies, Jan Kincaid, alle prese nell’album con il primo singolo ‘Shine on’. Ci sono poi altri due personaggi che hanno partecipato ai lavori di ‘Sun’, come Al Jarreau, sulle note di ‘Light to the world’, e Leon Ware che s’è l’è vista con ‘Catch the sunshine‘. «Ho ripescato anche alcuni brani che erano stati pensati per il disco precedente – dice sempre il crooner – ma che solo in mano a Bluey hanno preso la loro forma ideale».
Dalla vena new jazz e swing per la quale Biondi è più conosciuto, a quella più orientata verso il funk, il soul e dintorni, il passaggio, dice lui, è stato piuttosto veloce: «Anche se le mia musica è solitamente affiancata ad altre etichette di genere, c’era già una certa affinità. Sia io che Maunick siamo dei fan scatenati degli Heart Wind And Fire, Al Jarreau, George Benson e di quel periodo di fine anni Settanta e inizio Ottanta pieno si soul».
Un’altra novità contenuta in ‘Sun’ è anche quella dalla presenza in scaletta di un brano in italiano, intitolato ‘La voglia, la pazzia, l’idea, registrato tra l’Italia e Londra e registrato assieme a The Italian Jazz Players.