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Ogni anno ad aprile si riaprono i sentieri che percorrono la riserva naturale del Wadi Mujib: stretta gola lungo cui scorre l’omonimo torrente di acqua calda, affluente del Mar Morto. È la ricca presenza d’acqua il segreto della variegata flora che caratterizza il parco, normalmente circondato da aree desertiche.
Disposta su 220 km quadrati, la riserva è gestita dalla Royal Society for the Conservation of Nature, una fondazione pluripremiata a livello internazionale grazie ai progetti di eco turismo che ha saputo avviare e gestire in tutta la Giordania. Il biglietto che vi verrà chiesto di pagare all’ingresso, va a sostegno delle numerose attività della riserva e avrà prezzo variabile (a partire dai 13 Euro) a seconda del tipo di percorso che vorrete affrontare.
I sentieri proposti sono quattro: l’Ibex trail è l’unico che si articola lungo un percorso completamente all’asciutto e prevede un itinerario di circa 4 ore. Il Siq (2/3 ore), il Canyon (4 ore) ed il Malaqi (7 ore), prevedono invece emozionanti passaggi in acqua, tra cascate su cui arrampicarsi, rapide tra cui nuotare e pozze in cui tuffarsi. Escluso il Siq trail che si può percorrere anche in autonomia, ricordate che le altre escursioni devono essere concordate alla reception del parco perché devono essere accompagnate obbligatoriamente dalle guide. Grazie alla sua collocazione lungo la Rift Valley, e quindi lungo una delle principali rotte migratorie del pianeta, la riserva in primavera ed autunno diventa anche luogo privilegiato per gli appassionati di bird watching.
Per un’esperienza full adventure è inoltre possibile dormire ai confini della riserva, prenotando uno dei 15 chalet adagiati sulle rive del Mar Morto (a partire da 75 € per lo chalet con tre letti – www.rscn.org.jo): a ridottissimo impatto ambientale, gli eco-bungalow sono semplici ed hanno servizi in comune, ma sono punto privilegiato per godere degli incredibili tramonti di fuoco sulla Terra Santa, magari morbidamente adagiati sulle amache appese nei piccoli patio.
Lasciando la riserva infine, non dimenticate di acquistare almeno una confezione contenente una delle tante e preziose erbe medicinali presenti nel parco (se ne contano 147, solo tra quelle offici nali): comunemente utilizzati dagli abitanti della zona, questi infusi sono preziosi rimedi naturali che si tramandano di generazione in generazione.

Per informazioni: www.visitjordan.com