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"djVenerdì 25 gennaio, al Demodè di Modugno (BA) si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna 300, nel quale si rivivranno attraverso la musica, le installazioni e le proiezioni anni 70. Protagonista di questo party sarà il dj Tuppi B, che da Bari ha portato la sua musica in giro per l’Italia, esibendosi oltre che in tanti club anche in vari programmi televisivi.

La rassegna 300 si propone di avvicinare la cultura al settore del clubbing, proponendo un viaggio nelle epoche passate. Dal tuo punto di vista, questo genere di progetti è utile per la musica?
Penso che non conoscere il passato sia un grave e ricorrente errore. La storia è fatta di corsi e ricorsi storici, sapere ciò che è già accaduto aiuta in molti contesti, anche nella musica.

Generalmente si pensa al dj in contesti quali la discoteca o sale di registrazione. Tu da alcuni anni, invece, hai fatto parte della big band di Paolo Belli. Qual’ è stato il tuo atteggiamento all’inizio di questa esperienza?

Dal 2001 per nove anni ho fatto parte della Big Band di Paolo Belli ed è stata una bellissima esperienza: presentavo, facevo rap e, ovviamente, facevo scratch ed arrangiamenti con i miei giradischi. Il mio approccio è stato molto naturale dato che, sin dagli anni ’90 ho collaborato con musicisti, in molti collettivi del Fez di Nicola Conte e non solo.

Tra le tue tante esperienze, hai partecipato alla formazione Pooglia Tribe, progetto che ha unito e riunisce alcune tra le eccellenze della musica pugliese, che ha prodotto importanti singoli e ha collaborato anche con artisti nazionali quali gli Articolo 31 per il brano “Gente che spera”. Cosa ha rappresentato per te questa esperienza?

È stata una grande soddisfazione essere prodotti dagli Articolo 31. La Pooglia Tribe in quegli anni era formata da persone che amavano l’hip hop e che lo facevano in modi diversi e luoghi diversi ma con la stessa attitudine. Internet non c’era e quando si sapeva di una jam, tutti partivano per andare ad incontrare persone che avevano quella stessa passione. È il documento che rappresenta un’epoca. A breve uscirà il mio disco Grestesthitz per l’etichetta Justplaymusic, in 2 brani c’è la partecipazione di alcuni membri fondatori di Pooglia Tribe, Reverendo e Torto O.G. Non abbiamo mai smesso di fare musica insieme.

Hai portato la tua musica e i tuoi scratch in giro per tutto lo stivale. Del percorso musicale che stai seguendo, cosa ti inorgoglisce di più?

Credo di essere sempre stato coerente e questo mi dà motivo di orgoglio. Non mi precludo mai nessuna possibilità ed ho molta voglia di imparare. Bisogna porsi sempre degli obiettivi ma non come punti d’arrivo, come punti di partenza.