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"Marsiglia"
Marsiglia
capitale europea della cultura 2013: per la città mediterranea, nel sud della Francia, questo titolo, voluto e conquistato nel 2008, da allora atteso con fierezza, è diventato sinonimo di sfida. Anche di più, di rinascita.

Marsiglia, che si prepara al suo anno culturale, ha puntato tanto: 660 milioni di euro di lavori sono stati investiti per ridare nuovo lustro alla bella e ribelle città e 900 manifestazioni organizzate, almeno una quarantina di rilievo internazionale (tra cui la prima grande retrospettiva dedicata a Le Corbusier a fine anno). Ma non si tratta solo di un restyling per Marsiglia, afflitta dalla disoccupazione (al 12,1%), dai traffici di droga e di armi, dai regolamenti di conti, che si consumano nelle strade, anche in pieno giorno, di vittime freddate a colpi di kalashnikov.

La città dalla cattiva reputazione vuole riscattarsi attraverso la cultura. In un anno di eventi sono attesi tra i 2 ed i 3 milioni di visitatori supplementari (erano 4 milioni nel 2012). Sarà creato il 20% di nuovi posti di lavoro nel settore turistico. Una ventina di cantieri sono stati avviati, non tutti ancora terminati. Sarà il presidente Francois Hollande, insieme a Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, a posare sabato l’ultima simbolica pietra del MuCem, l’atteso Museo delle civiltà d’Europa e del Mediterraneo. Il progetto, nato nel 2000 come esempio di decentralizzazione di un museo parigino, quello di Arti e Tradizioni culturali, è stato realizzato dall’architetto Rudy Ricciotti. Il MuCem, che si estende su tre siti, una parte nuova (l’edificio J4) fino al Forte Saint-Jean e al quartiere popolare del Panier, aprirà al pubblico a giugno.

Altri musei sono spuntati sul lungomare marsigliese, altri ancora, molti semi abbandonati da tempo, sono stati interamente rinnovati e riaperti. Sul lungomare sono emersi anche il Frac per l’arte contemporanea, dell’architetto giapponese Kengo Kuma, dove si inaugura una mostra dedicata a Ulisse, e La Villa Mediterranee, luogo di dibattiti, spettacoli e concerti concepito dall’italiano Stefano Boeri, metà terrestre, metà sottomarino. È il volto della città, del suo lungomare e del suo porto che sta cambiando.

Per tutto il fine settimana Marsiglia festeggia l’inizio dell’avventura, nella quale è associata a tutta la Provenza e a diverse altre città della regione, 2,2 milioni di abitanti e circa 80 comuni, come Aix-en-Provence, Salon-de-Provence, Martigues, Aubagne o ancora Arles. Ogni evento ha per filo conduttore il Mediterraneo. Sono in programma spettacoli di circo, opere d’arte nelle strade, parate di luci. Tutta Marsiglia è invitata sabato a partecipare al cosiddetto «grande baccano», una sorta di folle concerto di campane, sirene di traghetti, clacson, canti, voci. In chiusura, domenica, fuochi di artificio sul Rodano, a Arles. Gli organizzatori aspettano 300 mila persone in due giorni.