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Il Cile, D’Annunzio, la Calabria, la creatività: ecco alcuni degli ingredienti principali del Salone internazionale del libro 2013, in programma a Torino dal 16 al 20 maggio. Un’edizione che, pur dovendo fare i conti con la congiuntura economica e una situazione di cassa che il presidente Rolando Picchioni ha definito senza mezzi termini «drammatica», vuole ancora indossare l’abito di gala e magari ripetere l’exploit dell’anno precedente, quando i padiglioni del Lingotto calamitarono la cifra record di 317 mila visitatori «in controtendenza rispetto ad altre manifestazioni italiane ed europee». «La notte è ancora profonda – ha affermato il direttore editoriale, Ernesto Ferrero – ma stiamo facendo del nostro meglio perchè l’alba arrivi molto presto».

Sarà una fiera culturalmente trasversale. La scelta del Cile come Paese ospite (si attendono a Torino figure cult come Luis Sepulveda e Isabel Allende) lascia pensare a un viraggio a sinistra: «Costretti a misurarsi con una realtà impervia e ad attraversare prove durissime – ha spiegato Ferrero riferendosi all’epoca di Pinochet – gli autori cileni hanno trovato una funzione che riguarda il mondo intero. L’accanimento con cui vennero perseguitati dimostra quanto furono importanti». Poi però si celebra il Vate, Gabriele D’Annunzio: mostre, dibattiti e letture ricordano, nel 150/o della nascita, «l’artista della comunicazione politica», l’uomo «capace di costruire il suo mito in vita» e «l’unico italiano (e qui Ferrero cita Lenin) capace di fare una rivoluzione».

Novità di quest’anno è l’apertura a una Regione ospite: il 2013 sarà la volta della Calabria. Poi si parlerà di creatività, il tema conduttore del Salone, di «grammatica della fantasia 2.0», delle tendenze dell’arte contemporanea: al Lingotto arriveranno scienziati e letterati per condividere con il pubblico le loro riflessioni su democrazia, globalizzazione, crisi finanziaria, Europa, ambiente e persino cucina. Non mancheranno spazi per il libro digitale o per la musica, e nemmeno dei pilastri come l’Ibf, punto di incontro fra editori e operatori cinematografici, «Lingua Madre» della Regione Piemonte e l’iniziativa per ragazzi «Adotta uno scrittore» che sembra piacere molto agli scrittori. Mentre il sindaco, Piero Fassino, lancia ufficialmente il «Forum» che, ad aprile, raccoglierà a Torino tutte le Città italiane che ospitano eventi editoriali: «Un’occasione per discutere, decidere e coordinare azioni comuni».