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"Anima"
Cine Teatro Verdi
. Martina Franca. Suona la campanella che avvisa il pubblico che lo spettacolo sta per iniziare e si prende posto: pochi minuti e le prime note invadono lentamente la sala buia del teatro.
I primi ad apparire sul palco sono i giochi di luce tridimensionale, che scandiscono il tempo ed ecco apparire le prime forme sinuose che disegnano corpi e movimento.
I danzatori sono quattro: Vito Cassano, Claudia Cavalli, Gabriele Montaruli e Anna Moscatelli e si muovono sul palco lasciando letteralmente un segno, giocando cioè con le luci e la musica, ora soave e leggera, ora più ritmica e battente ed evocando il respiro dei venti del Mediterraneo. Sono questi ultimi, infatti, i veri protagonisti della scena, che uniscono, guidano, separano e confondono i movimenti dei danzatori.
Anima è un vero e proprio viaggio, nel quale lo spettatore passa da ambienti freddi e stilizzati, dove la pioggia da un ticchettio lieve si trasforma in una autentica tempesta, a luoghi rocciosi ed impervi, nei quali i danzatori sul palco lottano con lingue di fuoco. Si avverte nell’aria ora lo Scirocco, caldo e insinuante, ora il Maestrale che rinfresca e scompiglia; poi arriva il Grecale secco e ristoratore che fa spazio al Libeccio afoso e asciutto.
E tutto diventa possibile grazie all’attenta regia dei professionisti del gruppo creativo Unità C1 che riescono a far corrispondere ad ogni gesto dei protagonisti sul palco, linee geometriche che descrivono l’infinito del tempo e dello spazio in forme tridimensionali. In questa esperienza così coinvolgente gli spettatori proseguono il loro viaggio esplorando l’universo, seguendo i ritmi e il fluire di luci, musica e movimento e solo alla fine, in un rompersi di specchi di luce, ritornano, stupiti, nella platea del teatro.
Si tratta, dunque, di uno spettacolo di danza che unisce la materialità del corpo all’ineffabile spirito del vento e dell’aria. Corpo e luce, suono e proiezione video: la danza trova una nuova dimensione attraverso lo studio di proiezioni immersive e interattive, dove le leggi di corpo e luce vengono integrate per creare nuove visioni.
Anima, il respiro del Mediterraneo, curato nelle coreografie e nello studio della relazione fra corpo e spazio da Elisa Barucchieri, è una coproduzione RexEstensa/Unità C1 e rappresenta per entrambi una grande sfida: canoni tradizionali, che hanno sempre rappresentato percorsi sicuri, lasciano il passo a territori inesplorati; il movimento è mosso dalla tecnologia e il potere dei media trova radici in un respiro che guida solo i grandi esploratori.