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"alderighi"

Oggi la maggior parte dei festival si spingono verso le contaminazioni, a volte più estreme, del jazz, ma a Rimini è il Jazz tradizionale che fa da padrone. Lontano dai clamori turistici e balneari, Rimini in Jazz predilige il periodo autunnale, e presenta quest’anno la sua dodicesima edizione, che si terrà dal 28 al 30 settembre al Teatro Novelli. Il progressivo diminuire delle risorse economiche a disposizione per la realizzazione della manifestazione musicale, ha costretto l’organizzazione ad attribuire un costo, seppur modico, all’accesso ai concerti, gratuito fino alla scorsa edizione.
Il programma, in sintonia con l’indirizzo da sempre seguito dal festival, esplorerà il jazz delle origini, dal dixieland allo swing, attingendo principalmente dai grandi maestri degli anni 20 e 30, fonte ancora oggi di larga parte del repertorio del jazz moderno.
Nel corso delle tre serate, Rimini Jazz 2012 ospiterà prevalentemente formazioni di piccole dimensioni, ma impreziosite da rinomati solisti di caratura internazionale come Paolo Alderighi, Alfredo Ferrario ed Engelbert Wrobel.
Rimini Jazz è organizzato dall’Associazione Culturale Riminese Amici del Jazz in collaborazione l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e la Camera di Commercio di Rimini, con il patrocinio della Provincia di Rimini e del Comune di Rimini, oltre che con il sostegno di diversi sponsor privati.
Sarà la Ambassador Band a fare gli onori di casa per l’inaugurazione del festival (venerdì 28 settembre).
La formazione romagnola, già ospite di Rimini Jazz nel 2010, tornerà con un repertorio a cavallo tra dixieland e melodie italiane dell’anteguerra, sorprendendo il pubblico con un’esibizione perfettamente calata nello stile dell’epoca sia a livello strumentale che coreografico. Ospite speciale il clarinettista Luca Velotti, noto soprattutto per le collaborazioni con Paolo Conte.
Ma la prima serata del festival prevede anche una breve esibizione della Mondaino Young Orchestra, probabilmente la più giovane orchestra di jazz tradizionale di tutto il continente, con tredici musicisti di età compresa tra i nove e i diciassette anni: un altro forte segnale del legame tra la Romagna e la musica dixieland.
La serata di punta di questa edizione di Rimini Jazz sarà quella di sabato 29 settembre. Il trio del talentuoso pianista Paolo Alderighi, supportato dal clarinettista Alfredo Ferrario, dal vibrafonista Marco Bianchi e dal sassofonista Engelbert Wrobel, omaggerà Teddy Wilson, in occasione del centenario della sua nascita.
Per chiudere il festival, sabato 30 settembre, la Milano Jazz Gang, ripercorrerà i fasti ritmici e melodici degli anni Venti e Trenta. La Milano Jazz Gang, oltre a essere una delle più longeve formazioni italiane dedite al jazz tradizionale (festeggia proprio quest’anno il quarantesimo anniversario), è anche uno dei gruppi più vigorosi e noti a livello internazionale.
Da ben dodici anni Rimini Jazz contribuisce a fare della costa romagnola un luogo di incontro per le migliori formazioni che continuano a issare la bandiera del jazz tradizionale, proponendolo in arrangiamenti e con strumentazioni filologicamente attendibili, oltre che con il contagioso entusiasmo e l’esuberanza che contraddistinguono i ritmi e le melodie del jazz delle origini.”

www.riminijazz.it