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"animaPresentata, durante la conferenza stampa di ieri presso il Comune di Molfetta, la terza edizione del festival Anima Mea. Per il secondo anno consecutivo l’evento è stato inserito nella Rete dei Festival di Musica Antica in Puglia (ReMaP) sostenuto da Puglia Sounds, punta più in alto e propone un cartellone ricco di ospiti di fama internazionale.
Un festival che cresce visibilmente di anno in anno, e che dal 21 settembre al 16 ottobre regalerà al pubblico live incredibili in luoghi architettonici di valore storico-culturale tra Molfetta e Acquaviva delle Fonti.
Ad inaugurare il festival, che comprenderà otto concerti compleatamente gratuiti, sarà uno dei migliori violisti da gamba del panorama internazionale, Paolo Pandolfo, che guiderà l’ensemble I Ferrabosco, al museo Diocesano di Molfetta, intitolato «Doulce Memoire», ispirato a una delle melodie più frequentate da compositori e strumentisti del del Rinascimento, composta dal francese Pierre Sandrin. Il 28 settembre, invece, nella Chiesa di San Domenico (in replica il 6 ottobre a Palazzo De Mari di Acquaviva) de «La voce dal mondo», una preziosa antologia di polifonie antiche e moderne dai cinque continenti, eseguite da  il coro pugliese ‘Juvenes Cantores‘. Il 30 settembre, poi, a Palazzo De Mari ad Acquaviva, «Giochi d’ancia», un viaggio attraverso tre secoli di storia musicale raccontati dal grande oboista Paolo Pollastri, che, accompagnato da Michele Visaggi al clavicembalo e al pianoforte, suonerà dieci tipi di oboe diversi, da quello barocco al classico.

Spazio alla musica barocca, il 3 ottobre nella chiesa di San Bernardino di Molfetta, con il trombettista Gabriele Cassone, alle prese con «Suoni di Festa», insieme a Antonio Frigé, che lo accompagnerà con un organo della seconda metà del Settecento. «Amore contraffatto», in scena il 9 ottobre in prima assoluta al museo diocesano di Molfetta. Progetto che nasce dall’incontro tra Rachid Safir, direttore dei Solistes XXI, e il celebre violista Christophe Desjardins. A Molfetta, Safir guiderà Desjardins e il suo ensemble vocale in un concerto diviso in due parti: ai Responsoria di Gesualdo da Venosa seguirà il Devequt II del compositore contemporaneo Gianvincenzo Cresta. Si continua, il 13 ottobre a Palazzo De Mari, con la tradizione  musicale della corte d’Inghilterra, «The new old albion», un progetto che recupera i consorts per arpa, violino, viola da gamba e tiorba di William Lawes eseguiti dal giovane ensemble Caleidoscopio. Si chiude, il 16 ottobre nella chiesa di San Domenico, con «Il principe della luna», protagonista l’ensemble di casa, Orfeo Futuro, diretto da uno tra i migliori violinisti barocchi d’Europa, Alessandro Piccolini, il quale proporrà una propria Cantata, accanto a musiche inedite legate alla corte dell’Imperatore Leopoldo I.