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"RadioTu piccola scatola che ho tenuto stretta mentre fuggivo./ Perche’ le tue valvole non si spaccassero,/ che ho portato dalla casa alla nave e dalla nave al treno,/ perche’ i miei nemici potessero ancora parlarmi accanto al mio letto, alla mia pena,/ l’ultima cosa la sera, la prima la mattina,/ dalle loro vittorie e dalle mie ansie,/promettimi di non tacere all’improvviso.”

Che la radio sia uno dei piu’ potenti mezzi espressivi della storia, e’ universalmente riconosciuto. E se il drammaturgo tedesco Bertolt Brecht, gia’ agli inizi del secolo scorso, dedica alla radio un intero poemetto, presagendone la sua futura importanza, oggi, a distanza di un secolo, quella ‘scatola parlante’, continua ad essere uno dei piu’ potenti mezzi d’informazione. Ha cambiato le sue vesti, pero’. Con l’entrata in scena dei social network e di internet, bastano pochi click per ascoltare una radio anche sul web, ma soprattutto ne bastano pochissimi per crearne una propria. Si chiama Radio Bocconi, festeggia il suo quarto compleanno il prossimo 13 maggio ed e’ la web radio universitaria degli studenti dell’Universita’ Bocconi di Milano.

Creata inizialmente dall’idea di tre studenti dell’universita’, Martino Garavaglia, Maria Teresa Ampollo Rella e Matteo Vianoli nell’aprile 2008, oggi sono circa un centinaio, con tredici ore di diretta quotidiana e piu’ di venti programmi. Le tre redazioni principali comprendono Approfondimento Musicale, Intrattenimento e News & Sport. Il palinsesto e’ organizzato in fasce per genere di programma che si sviluppano durante l’arco di tutta la settimana e comprendono la mattina un programma di “infotainement” che funge da contenitore di diverse notizie; da mezzogiorno alle tre c’e’ l’approfondimento sull’attualita’ politica, sociale e sportiva; la prima serata dedicata all’intrattenimento puro e, dulcis in fundo, la notte, occupata dai programmi di approfondimento musicale, che danno spazio a quasi tutti i generi musicali, dal rock, al jazz, alla dance music. Inoltre, un sito (www.radiobocconi.it), il biglietto da visita della radio, aggiornato quotidianamente con articoli, news sui programmi e i loro ospiti e la applicazione ufficiale di Radio Bocconi su App Store, basata sul player audio che permette di accedere alla scheda del programma in onda, nonche’ di accedere alle due webcam (regia e studio) della diretta, fanno di questa radio una piattaforma all’avanguardia ed un canale che permette di entrare nell’anima pulsante che batte a ritmo di musica, nello spazio di energia creativa del mondo radiofonico.

Chi crede che alla Bocconi si intenda e ci si occupi solo di finanza, bilanci e marketing, dovra’ ricredersi. Perche’ loro, la radio l’hanno fatta: da qualche decina a, oggi, circa un centinaio, gli studenti, pur non essendo professionisti dell’etere, scelgono di entrare a far parte di questo gruppo per passione, pur sapendo di non essere retribuiti, spinti unicamente dal desiderio di poter dar voce ai propri interessi, che spaziano dalla musica, al cinema, allo sport, all’intrattenimento piu’ puro e dare cosi respiro e unire in un obiettivo comune la pluralita’ delle loro voci. Qualche collaborazione, Ustation e Raduni, oltre al progetto Unyonair de Il Sole 24 Ore, qualche accordo con gente giusta, le Majors discografiche in primo luogo, ed eccoli pronti a partire e a continuare in un’avventura entusiasmante e senza fine.

E poi si sa, come i ragazzi di Radio Bocconi recitano, “c’e’ chi la radio la ascolta e chi la radio la fa”. Loro l’hanno fatta. Allora, tanti auguri di buon compleanno, per il prossimo 13 maggio, Radio Bocconi!