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"Now!"
Contro la crisi del teatro, ecco il «teatro della crisi». Per lo spazio-vetrina «Attimi di scena», che la Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi dedica alle migliori espressioni tra le giovani generazioni del territorio, domenica 25 marzo si presenta «Now!», cronaca dettagliata di uno spettacolo del presente firmata da Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito per il TeatroDellePietre. L’appuntamento al Nuovo Teatro Verdi è doppio, alle 18 e alle 20 (info botteghino 0831.56.25.54), con lo stesso Gallo in scena accanto a Stefania Savarese, Daniela Nisi e Davide Vox. Le musiche sono di Mantovani & His Orchestra, l’editing di Pino Corsa, i video di Alessandro Falcone.

La scrittura di «Now!», come spiegano gli autori, è nata «in diretta», perché il teatro oggi non può prescindere dal linguaggio della quotidianità, della televisione e del computer. Pertanto, incuranti delle regole della prosa, della poesia e della canzone, Gallo e Cito hanno messo in fila parole e gesti, e nell’allinearli si sono ritrovati a compiere rituali scomodi. In questo senso, «Now!» è uno spettacolo de-forme, cioè «fuori dalla forma».

L’azione teatrale si svolge in una atmosfera da outlet sociale, un improbabile reality che si trasforma in occasione di redenzione per quattro derive esistenziali, protagoniste di uno «spettacolo che parla di diversi sociali, di malattie dell’anima, di alienati urbani, quindi di tutti noi, moderni ammalati di tutto e di niente, di troppo o di poco».

Le parole vengono esibite non al pubblico, ma nel pubblico, quello presente e quello immaginato oltre le telecamere, nella penombra delle proprie case. Perché in un’epoca di crisi collettiva, nella quale è in corso una battaglia di potere per la conquista dei riflettori, siamo sempre in diretta, da qualche parte. Così, il linguaggio della televisione, cattedrale del vero e del falso, si mescola al linguaggio del teatro, tempio della libertà intellettiva. Il pubblico può, dunque, seguire gli attori dal vivo oppure le loro repliche sullo schermo dentro un’idea di meta-teatro che non intende parlare per metafore. «Perché oggi – proseguono Cito e Gallo – dobbiamo essere chiari, il più possibile. E chiarezza vuol dire, anche, ripensare i classici, da Shakespeare a Molière a Checov, attraverso un’idea che ci consenta di trovare dentro quei testi la nostra voce. Solo così si può mettere in scena una protesta, uno sberleffo, una riflessione e un proprio pensare attraverso le parole dei grandi».

Fondazione Nuovo Teatro Verdi
Via Tarantini, 35 – 72100 Brindisi
T +39 0831 229 777 – F +39 0831 229 671