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"occhiali-da-sole"Nascono in Friuli gli occhiali che parlano o, meglio, che trasmettono le emozioni di chi li indossa. È la rivoluzionarià invenzione della QBell di Remanzacco (Udine), azienda attiva nella ricerca, sviluppo e produzione di monitor e tv Lcd, che punta a commercializzarli a breve. L’azienda, infatti, ha appena ottenuto un brevetto internazionale sui propri occhiali emozionali con tecnologia Oled. Non si tratta di semplici occhiali da sole, ma di elementi "emozionali", complementi che aiutano a trasmettere emozioni trasferendo sensazioni, visualizzandole tramite icone e immagini che scorrono sulle lenti.

Il principio della tecnologia Oled – acronimo di Organic Light Emitting Diode ovvero diodo organico ad emissione di luce – permette di caricare immagini attraverso sistemi smartphone e variare il colore, la trasparenza, l’intensità e l’immagine stessa al fine di adattarsi allo stato emozionale e della cromia che l’utilizzatore desidera. Gli occhiali saranno dotati anche di sensori che rileveranno lo stato dell’individuo. Attraverso sofisticati algoritmi, lo stato d’animo di chi indossa questi occhiali può essere raffigurato, tramite una immagine, sulle lenti degli occhiali. E così si potrà dire "ti amo" oppure "guarda…non è giornata" ai propri compagni o compagne.

«E’ – spiega Giuliano Macripò, presidente di QBell – un modo rivoluzionario di concepire gli occhiali da sole, oltre che accessorio di moda, anche portatori (trasmettitori) di messaggi, che potrebbero essere semplici o molto profondi. Un nuovo modo di dire ‘sono felicè, ‘fa freddò, o ‘sono affamatò ma anche occhiali belli nel design che sarà un piacere indossare come tradizionali SunGlasses, magari da adattare e abbinare al colore del proprio abbigliamento». QBell Technology – 50 milioni di fatturato e interessi soprattutto in Cina – con questo prodotto intende portare la multimedialità anche nel settore moda. «Occhi per guardare ma anche per parlare. Un mondo di emozioni che vanno vissute a pieno, tanti modi di comunicare con i propri amici e perchè no tanti modi per stabilire nuove relazioni», conclude Macripò.

L’idea brevettata è in via di sviluppo per poter poi essere lanciata sul mercato. «Importanti accordi – hanno spiegato alla QBell – si stanno stringendo con aziende nel settore della moda in modo che il connubio tecnologia e moda si realizzi in tempi brevi e con il risultato desiderato».