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"BoccacciaPiù che un libro di memorie, data la veneranda età dell’autore, “Boccaccia mia stai zitta, madrigali irriverenti in raccolta differenziata” (175 pp.  10 €) può essere definito un raccoglitore di ricordi e di emozioni che hanno reso Ninni Di Lauro un personaggio unico nel suo genere non solo in Puglia ma su scala nazionale. Una serie di madrigali irriverenti che non risparmiano nessuno: politici, giornalisti, avvocati, presentatori, comici, forze dell’ordine, play boy da strapazzo, donne, gente comune, insomma, a tutte quelle persone che si sono incocciate con l’autore nel tempo e che come lui hanno preso parte attiva del mondo dello spettacolo per più di trenta anni. Non ha tralasciato nessun particolare, ha anche dato spazio a riflessioni sul senso della vita ed al mondo di tutti i giorni ed alle persone che condividono con lui i riti quotidiani dal portinaio al barista (con cui si spinge nel parlare dei massimi sistemi), fino a spingersi alla questione femminile intesa al modo suo “maschilista”. Più di duecento istantanee che completano il senso delle parole attraverso le quali lo scrittore trasmette le sensazioni regalategli da queste persone conosciute negli anni. Dopo tanto vagare, la decisione di raccontare tutto inserendo anche persone che non ci sono più.

“L’idea di fare un libro – ci racconta Ninni Di Lauro – mi è venuta per fermare nero su bianco i miei pensieri ed il mio punto di vista in quest’epoca che scorre velocemente e narrare le mie “storie quotidiane” in maniera ironica e divertente dopo le continue richieste da parte di amici e fan che timidamente mi continuano a fermare per la strada. Questo libro-bisaccia, come lo definisce lo stesso autore vanta la post fazione di Silvio Rossi, suo indimenticabile direttore (fu lui a raccomandarlo a Cronaca Vera) ma soprattutto amico di una vita che ha vissuto molte di queste storie raccolte nel madrigale.

"BoccacciaGraficamente elegante, riccamente illustrato, verbalmente succinto: poche parole, molte citazioni tutte con il sorriso in punta di penna e la leggerezza di chi vive a 360° perché è innamorato della stessa.