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"NonE’stato definito dalla critica, una delle firme più interessanti della nuova narrativa italiana. Massimo Cacciapuoti, nato a Napoli, dove vive e lavora, presenterà oggi a Bari alla libreria Laterza alle ore 18.30, il suo ultimo libro “non molto lontano da qui”, intervistato dalla giornalista Nica Ruggiero. Autore nel ’98 di “pater familias”, un noir diventato poi un film con la regia di Francesco Patierno, ha collezionato altri successi letterari come “l’ubbidienza”, “l’abito da sposa”, “esco presto la mattina”. Incentrato sulla crisi esistenziale dei giovani che non vogliono diventare adulti, un po’ per comodità, un po’ per paura, “Non molto lontano da qui” è stato definito un romanzo generazionale , dai forti sentimenti e che fa meditare attraverso le vicende di Giacomo Rossi, trentenne che non vuole crescere, costretto alle responsabilità con la morte del padre. Un lutto che porterà Giacomo alla ricerca delle cose perdute, dei valori della vita, alla ricerca di se stesso, della parola amore, della felicità. …“Mi bastava semplicemente essere me stesso, con i miei miliardi di difetti…Volevo essere libero di scappare davanti alle difficoltà, senza dovermene per forza vergognare. Senza sentirmi rinfacciare le mie insicurezze”.

Questo è Giacomo Rossi, un moderno trentenne, stretto in un forte individualismo, alle prese con nevrosi freudiane e disperata ricerca di se stesso per guarire dalla sindrome dell’eterno Peter Pan e tornare ad essere, se mai lo fosse stato, libero da condizionamenti e vincoli, libero di amare ma non schiavo dell’amore. E’ il “noi” che terrorizza Giacomo, quella progettualità che spaventa un po’ queste generazioni precarie non solo nel lavoro, ma soprattutto nei sentimenti. E Alice è l’amore che per mancanza di coraggio, per uno strano caso del destino, per immaturità, Giacomo si lascerà sfuggire una prima volta probabilmente per superficialità, per poi inseguirla a perdifiato, corteggiarla senza tregua, conquistarla e poi vederla andar via nuovamente. E chissà se anche l’ennesima separazione sarà a tempo determinato come il suo lavoro da dj senza regole, orari, direzione. Ci sono anni in cui Giacomo non vive, ma si lascia vivere, dagli eventi, dagli incontri, dal caso. Quando ritorna alla famiglia, ricostruisce i rapporti con la mamma e la sorella e tenta di realizzare le aspettative del padre, è allora che lo scalmanato dj decide di riappropriarsi di se stesso, di quella vita subita. E’allora che consapevolmente torna ai suoi affetti veri, reali, concreti, per poi perdere quello più forte, il legame con suo padre, il cui lutto lascerà una scia di sensi di colpa che Giacomo colmerà con un serio progetto di vita: trasformare la vecchia vineria di famiglia in un moderno wine bar. Giacomo vince la prima scommessa con la vita, ma è solo l’inizio. Dovrà fare altre scelte, dovrà prendere decisioni ferme, si troverà a fare i conti col concetto di amore eterno che in un lampo ci manda in crisi, che sbaraglia le nostre convinzioni e ci fa perdere la bussola. Ma la felicità è “non molto lontano da qui”, anche se a volte non riusciamo a vederla ma quel che è peggio, non vogliamo viverla.