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"ComicA!
“In bocca al lupo alle jolande. Sia resa gloria alle minne vaganti”. Miglior in bocca al lupo Luciana Littizzetto non poteva proprio darlo alle esimie colleghe che dal 4 febbraio al 10 marzo pennelleranno di rosa il Teatro Forma di Bari. Il contenitore di questa iniziativa porta il nome di “ComicA! Donne da ridere”: l’obiettivo è far dimenticare crisi e problemi, almeno per una serata, ridendo con delle attrici in grande ascesa, dotate di pungente ironia e di una simpatia sempre intelligente. Quattro appuntamenti con la comicità al femminile, quattro esilaranti spettacoli, quattro artiste d’eccezione. Saranno Rita Pelusio (4 febbraio, “Piano tutto”), Cinzia Leone (25 febbraio, “Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!"), Anna Meacci (3 marzo, “Caldane”), Barbara Foria (10 marzo, “Meglio un uomo oggi che un marito domani”).

Luciana Littizzetto è la madrina ufficiale di “Comica”: ecco un testo che ha regalato per gli spettacoli delle nostre eroine

«Una volta non la pensavo così. Non mi piacevano le rassegne al femminile. Il riso rosa per intenderci. Perché mai? I maschi e le femmine ridono allo stesso modo. Perché le donne devono mettersi in una nicchia invece di buttarsi a capofitto nella mischia maschile…? Insomma…Quando il gioco si fa duro…com’è che dicono? A la guerre comme à la guerre…no? Adesso ho cambiato idea. Come Scilipoti. E’ giusto invece. Sacrosanto. Perché la comicità femminile è una ricchezza troppo preziosa e deve essere protetta visto che è una scommessa ancora di poche, purtroppo. Troppo poche. Perché ci vuole talento e carattere. Tocca essere caparbie, testone, determinate, coraggiose. Perché la risata è sovversiva, ribalta il pensiero comune, spariglia le carte. E’ graffio, morso, strappo. Si pensa che sia terreno da uomini. Invece no. Le donne sanno far ridere. E tanto. E lo sanno fare in un sacco di modi diversi. Avremmo anche il cervello più piccolo rispetto a quei somari pelosi che ci siamo scelti come compagni di vita, ma ci sappiamo far star dentro un sacco di roba. Come succede per i ripostigli. Neuroni su neuroni, uno sull’altro che si accendono come le lucine dell’albero di Natale. Siamo fatte di sfumature noi. Sappiamo essere rosa pallido, verdellilla, grigio perla. Mica come voi che siete solo bianchi o neri come i codici a barre. E quindi bene che a Bari si apra questa rassegna. E bravi Piana e Mascagni che ci hanno investito con passione e coraggio. In bocca al lupo alle jolande quindi. Sia resa gloria alle minne vaganti!».

Ecco le schede degli spettacoli

RITA PELUSIO in “PIANTO TUTTO”
scritto da Riccardo Piferi, Marianna Stefanucci e Rita Pelusio
Regia di Riccardo Piferi

Dopo “SUONATA”, in cui era Teresa, l’irriverente ragazzina con letrecce, Rita Pelusio torna in teatro con un nuovo spettacolo, “PIANTO TUTTO”, che affronta il tema del pianto in chiave comica. Sul palcoscenico si alternano Rita, i suoi personaggi e le sue canzoni, per dare vita a un mondo in cui convivono leggerezza e introspezione, cinismo e malizia, ironia e disincanto.
Questo spettacolo nasce dall’incontro di Rita Pelusio con Riccardo Piferi e Marianna Stefanucci, con i quali si è scelto di portare in scena un monologo “vero”, dove la fragilità emotiva fosse il punto di partenza per un esilarante viaggio.

"ComicA!CINZIA LEONE in “MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENSIERI, SPOSTATI!”
Regia di Fabio Mureddu
Scrittura scenica Cinzia Leone e Fabio Mureddu, con la collaborazione di Federica Lugli

Non tutti sanno che il distacco dal cordone ombelicale è un problema preistorico irrisolto. Cinzia Leone ha pensato di spiegarlo nel suo nuovo spettacolo dove l’attrice viene interrotta costantemente dalla madre che la chiama al telefono nel bel mezzo del suo monologo. Protagonista di tanti spettacoli televisivi, un’attrice comica d’eccezione. Cinzia Leone ironica, istrionica, camaleontica capace di interpretare le donne della nostra attualità, di vedere la vita e la società con ironia intelligente e pungente grazie alla capacità di saper far ridere e riflettere contemporaneamente.

ANNA MEACCI in “CALDANE”
scritto da Anna Meacci e Dodi Conti

Impossibile ormai riuscire a capire l’età di una donna. Possiamo camuffare il tempo con tutte le nuove tecniche chirurgiche
possibili, a volte anche impossibili, ma se trovandoti al ristorante in pieno inverno, con meno venti fuori e poco più di quindici dentro, noti al tavolo a fianco al tuo una coppia più o meno ben assortita lui leggermente brizzolato, lei bionda, magra, giovane, bella in canottiera e minigonna, che parla, ride, ride e parla anche un po’ troppo, che ad un tratto si zittisce, cambia colore e con fare disinvolto tira fuori dalla borsa una ventaglio variopinto e inizia energicamente a sventolarlo urlando “vogliamo abbassarlo questo riscaldamento?”

BARBARA FORIA in “MEGLIO UN UOMO OGGI CHE UN MARITO DOMANI”
dallo spettacolo teatrale di
Barbara Foria e Luciano Recano
Adattamento di Simonetta Martone e Gregorio Paolini

Il matrimonio è una favola al contrario: inizia con e “vissero felici e contenti” e finisce con “c’era una volta”. Dalla cacciata dall’Eden i rapporti tra uomo e donna non sono mai stati idilliaci, ma allora la domanda e’: “se l’uomo e la donna non si possono sopportare perché si cercano? Perché si fidanzano e soprattutto perché si sposano?”
Sono questi gli atroci interrogativi che si pone Barbara Foria, Eva del 2010, nel suo nuovo spettacolo. Le ansie e i timori che si manifestano giorno per giorno nel tormentato rapporto con il suo Adamo – Gianfilippo, sono quelli di tutte le donne di oggi. Eva – Barbara metterà in piazza i segreti che nessuna donna ha mai osato confessare se non al proprio diario, divertendo, ma soprattutto facendo riflettere tutti gli spettatori!…specie le donne!

Inizio spettacoli: ore 21.30. Infotel e prenotazioni: 328.906.49.48, www.bookingshow.com – Box Office Feltrinelli Bari (080.524.04.64) – Teatro Forma (080.501.02.77).