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"PierL’arte non insegna nulla se non ad andare al cuore delle cose. Le realizzazioni di Pier Paolo Briatico Vangosa seguono questo profetico motto: dalla tela bianca emerge il cuore di un’immagine singola, stilizzata ma incredibilmente profetica e ed evocativa.
La mostra sarà aperta fino al 20 febbraio e nella serata inaugurale avrò come sottofondo le suggestioni musicali del grande Nicola Conte il principe della acid jazz internazionale.
L’operazione creativa che lega le immagini di questa collezione è rappresentativa della filosofia di questo artista: sfrondare la realtà di ogni orpello ed artificiosa aggiunta per giungere al significato autentico, quasi primordiale di ogni messaggio.
La scelta dei materiali usati è guidata dalla natura e dalla semplicità: legno caldo e vivo e la tempera bianca. Alla contrapposizione cromatica fa eco la dialettica dei contrari: bianco-nero, pieno-vuoto, presenza-assenza si fanno dialogo.
Il legno, materiale naturale, e carico di energia accoglie la tempera bianca accecante e assoluta , un sapiente lavoro di sbalzo sottrae il superfluo, scolpisce i contorni di un’immagine via via più chiara e definita lasciando emergere le fattezze delle icone moderne che si caricano di significato e di senso.

Le venature del legno trasudano energia e lungo questi sentieri ricchi di istinto e pulsione si realizza un dialogo tra il tutto e il nulla: le fattezze di grandi personaggi come Gandhi, F. Kahlo, T. Terzani, A. Merini e tanti grandiosi altri diventano mezzo per raccontare impressioni, emozioni e significati persi o nascosti dal rumore e dalla ridondanza della moderna concezione di vita che imprigiona gli esseri umani in un circolo vizioso di malintesi esistenziali.
Ciascuna icona indossa cuffie a simboleggiare la ricerca di un silenzio e di una intimità che riporti all’ascolto del proprio cuore e del suo ritmico battere il tempo della vita.
Dall’arte al cuore è il titolo di un percorso d’arte fatto di tappe emotive che conducono tutte ad un’unica grande verità: siamo ad una tappa decisiva nel misterioso processo dell’evoluzione dell’Uomo perciò è necessario aprire uno sguardo nuovo sul nostro Sé.
A Merini ha scritto che ” Il grado di libertà di un uomo si misura dall’intensità dei suoi sogni” e per tornare a sognare dobbiamo imparare a sentire.
Tavlì Art Cafè  – Strada Angiola 23/c – Bari