Tempo di lettura: 3 minuti

"Mostra-tributo-Sergio-Bonelli"
Una Mostra-Tributo per celebrare il genio di Sergio Bonelli, autore ed editore, padre della letteratura italiana disegnata. Il team di cartoonist e creativi del LABO Fumetto inaugura il nuovo anno con un’esposizione di illustrazioni dedicata al fondatore dell’omonima casa editrice milanese, scomparso a 79 anni il 26 settembre 2011. La mostra sarà inaugurata mercoledì 4 gennaio alle 19.00, presso la libreria Gilgamesh (via Oberdan 45) di Taranto, e resterà aperta fino al 7, con ingresso libero.

Sergio Bonelli, figlio di Gian Luigi, il creatore di Tex Willer, alla morte prematura del padre prese in mano le redini della casa editrice di famiglia fino a renderla un simbolo del fumetto italiano e della buona editoria di settore, attenta alla qualità e alla promozione dei giovani talenti. Bonelli, noto anche come autore di personaggi di successo quali Zagor e Mister No, da editore coraggioso ha contribuito alla genesi di albi a fumetto divenuti di culto, come Dylan Dog, Nathan Never e Martin Mystere.
Il LABO, da sempre impegnato sul territorio ionico nella valorizzazione della cultura fumettistica e nella promozione dei giovani cartoonist, ricorderà la figura dell’editore illuminato con l’esposizione di una serie di tavole d’autore, dedicate ai personaggi Bonelli più famosi. Un omaggio al genio bonelliano e un ricordo della produzione della storica casa editrice, proposti attraverso i lavori dei più talentuosi allievi dei corsi LABO, degli artisti Gabriele Benefico e Claudia Venuto e dei disegnatori professionisti Enzo Rizzi (Nicola Pesce Editore), Walter Trono (Edizioni Star Comics), Gian Marco De Francisco (Edizioni Voilier) ed Emanuele Boccanfuso, disegnatore di punta di Nathan Never della stessa Casa Editrice Bonelli.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, i disegnatori professionisti realizzeranno delle illustrazioni originali dedicate agli eroi Bonelli, con cui omaggiare i presenti.

Fabrizio Liuzzi, coordinatore “LABO”: “Investiamo sul talento, ispirati dalla figura di Sergio Bonelli”.
“Da appassionati di fumetto prima ancora che autori, abbiamo ritenuto doveroso dedicare una mostra a Sergio Bonelli, una figura preziosa nel panorama culturale italiano, non solo di settore”, spiega Liuzzi. “La mostra è un tributo grato e non un ricordo triste; vuole essere un riconoscimento al Bonelli editore e sceneggiatore offerto alla sua maniera, ossia dando spazio ai giovani talenti. Le tavole esposte, dedicate agli eroi Bonelli, sono opera, oltre che dei maestri del LABO, degli allievi più promettenti che hanno preso parte ai nostri corsi di fumetto. La mostra” –conclude Fabrizio Liuzzi- “rappresenta, inoltre, una sorta di benvenuto al 2012, nel corso del quale porteremo avanti le nostre attività formative: la fase 2 del LABOratorio professionalizzante, che culminerà con la pubblicazione del saggio di fine corso Experiment #2, e nuovi workshop di disegno e tecnica del fumetto.”

"Zagor-by-Enzo-Rizzi"Emanuele Boccanfuso, disegnatore Bonelli: “Sono grato a Sergio Bonelli che ha scommesso su di me”.
“La mostra è l’omaggio a un sognatore che ha ripreso il mestiere del padre, prima come sceneggiatore e poi come editore, espandendo le attività della casa edtrice fino a farla diventare la più solida in Europa”, ricorda il fumettista tarantino. “Sergio Bonelli è stato un visionario, capace di spaziare e investire su tutti i generi, dal western alla fantascienza, dall’horror al giallo, rivendicando il filone dell’avventura classica e dell’eroe sempre e comunque positivo. Io lo conoscevo solo di vista, essendo approdato alla Bonelli da poco tempo, ma ero e sono molto grato al suo lavoro e alla lungimiranza con cui ha promosso i giovani talenti. Il desiderio del figlio di Sergio, Davide, che ne ha raccolto l’eredità, è che si continui sulla stessa linea del padre, con il consueto rispetto dei lettori e della gente che lavora in casa editrice. Di certo“ -chiosa Boccanfuso- “tutti abbiamo perso un grande uomo, al quale era facile sentirsi legati come ad un vecchio amico. Indimenticabili, a tal proposito, i suoi editoriali negli albi a fumetti che apriva con l’immancabile saluto <<Cari amici".