Tempo di lettura: 3 minuti

"io-sono-il-teatro"Io sono il teatro – Arnoldo Foà raccontato da Foà, il film documentario firmato dal regista pugliese Cosimo Damiano Damato approda per la prima volta in Puglia giovedì 1 dicembre presso il Cineporto di Bari (ore 18). Sarà presente il regista, il produttore Marcello Corvino e Silvio Maselli, direttore di Apulia Film Commission. Arnoldo Foà interverrà telefonicamente per un saluto al pubblico in sala. Il film è prodotto da Promo Music Cinema in collaborazione con Cinecittà Luce e sarà presto disponibile in cofanetto con libro+dvd. Dopo la proiezione del film ci sarà l’omaggio al grande attore a cura dell’associazione culturale Terrae che con Foà ha condiviso alcuni progetti teatrali in Puglia. Per l’occasione il Maestro ha inviato alcune sue poesie inedite per la lettura scenica degli attori Rocco Capri Chiumarulo e Anna Garofalo, accompagnati alla chitarra da Nando Di Modugno e Paolo Mastronardi. All’omaggio a Foà parteciperà anche Teresa Vallarella, voce delle Faraualla.

Io sono il teatro è stato presentato all’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma: pubblico e addetti ai lavori hanno tributato un lungo applauso al film. In parterre tanti esponenti di spicco del cinema e del teatro: da Moni Ovadia ad Ettore Scola che hanno salutato affettuosamente Arnoldo Foà, seduto commosso accanto alla moglie Anna. La proiezione si è trasformata così in una festa per un film che non è solo omaggio ma un viaggio e una ricerca nella straordinaria carriera teatrale di Arnoldo Foà, e che, come è stato sottolineato da molti critici, entra di diritto tra i migliori documentari visti al festival. Alla proiezione era presente Mario Sesti, direttore della sezione Extra del Festival. “Se l’Italia si è fatta – racconta Damato – non è grazie a Garibaldi ma grazie alla cultura: dal cinema alla poesia, dalla musica al teatro: Arnoldo Foà ha fatto l’Italia della cultura, della bellezza, del teatro. Il mio tentativo, attraverso il linguaggio documentaristico, è proprio quello di raccontare le grandi personalità del 900, ho iniziato con la "musa della poesia" Alda Merini ( Una donna sul palcoscenico con Mariangela Melato presentato alla 65° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia) ed ora aggiungo un nuovo capitolo con il Teatro raccontato attraverso Foà. Questo film è anche un grande atto d’amore e di riconoscenza per tutto quello che Arnoldo mi ha insegnato, un vero maestro, lontano dai miti. Il film è un lungo dialogo intimo in cui Foà ci rivela il senso della vita, dell’amore, il valore della cultura, il dolore della guerra, il sacrificio del teatro e la sua terapia per rendere l’umanità più serena. Ho voluto raccontare anche il Foà meno "burbero" e più vero, sincero, la sua voce densa e struggente, il tabacco che brucia dalla pipa nebbiosa, lo sguardo che va al di là della telecamera, del tempo, dei ricordi, della vita, del palcoscenico. Ho recuperato anche diversi stralci degli ultimi spettacoli che ha portato in scena: la forza devastante e malinconica di Novecento di "damato,-foà,-corvino-sesti"Alessandro Baricco, l’incontro generazionale fra padre e figlia in Oggi, le lecturae Dantis ed il suo talento non solo da attore ed artista a tutto tondo ma anche di poeta orfico con un regalo al suo pubblico, la poesia "La Gioia" scritta per il documentario e interpretata dal giardino di casa sua con una mimica, una fisicità, una passionalità gioiosa che a 95 anni ci consegna forte una sensitiva vitalità. L’Italia è un paese che soffre di "Alzhaimer cronico", perde spesso la memoria e dimentica facilmente, forse troppo, brava a fare funerali di stato e meno a rendere il giusto valore alla cultura e agli uomini che la producono. Per questo ho raccontato Arnoldo Foà, per rendergli omaggio e ringraziarlo per quello che ha dato all’Italia e a noi giovani che crediamo in questo lavoro".

Per Damato decisamente un periodo ricco di progetti, il 10 febbraio debutterà (sempre con la produzione di Corvino) al Teatro Petruzzelli con lo spettacolo da lui scritto e diretto “Il bene mio”, un concept-story ispirato alla vita di Matteo Salvatore che vedrà sul palco del prestigioso teatro barese Marco Alemanno con le musiche dal vivo eseguite da H.E.R. e Famenera con la partecipazione straordinaria di Lucio Dalla. In primavera la grande prova dietro la macchina da presa con l’inizio delle riprese dell’omonimo film musicale che vede la partecipazione degli stessi Alemanno e Dalla ed ancora Renzo Arbore, Teresa De Sio, Moni Ovadia, Michele Placido, Lunetta Savino, Radiodervish, Nicola di Bari, Eugenio Bennato, Erica Mou, Savino Zaba ed altri artisti.

In questi anni ho portato i miei spettacoli in molti teatri italiani, dalla Versiliana ( L’intelligenza, il cuore, le dita, gli epistolari di Mozart con Riccardo Scamarcio) al Metropolitan di Catania ( Ritornare a Sud con Giancarlo Giannini), ma portare un mio spettacolo al Petruzzelli è veramente una grande gioia ed emozione”.