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Conto alla rovescia per il Motor Show di Bologna, che nella sua 36/ma edizione mostra in passerella 43 vetture in anteprima, tra cui 7 premiere mondiale e 6 europee. La rassegna bolognese, dove il pubblico può non solo ammirare ma anche provare le novità proposte dalle case ed assistere a gare sportive, accenderà i motori il primo e il 2 dicembre per accogliere la stampa e gli operatori economici, mentre da sabato 3 l’ingresso sarà aperto ai visitatori fino all’11 dicembre.

Non si sa ancora, però, quale sarà la figura istituzionale che taglierà il nastro il 3 dicembre. Nelle edizioni precedenti ad inaugurare il Motor Show, l’unico salone italiano dell’auto riconosciuto dall’Oica, c’era un ministro. «Quest’anno – ha precisato Giada Michetti, amministratore delegato di Promotor GL Events, società organizzatrice dell’evento – avevamo già preso accordi con Altero Matteoli». Ma l’improvviso cambio della guardia a Palazzo Chigi ha rimesso tutto in discussione. Per rimanere in linea con la scelta di far tagliare il nastro al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ora ad inaugurare il Motor Show dovrebbe essere il neo ministro Corrado Passera. Ma, come ha detto la Michetti, «le persone del nuovo governo in questo momento sono molto impegnate e inoltre non mi sembra che siano molto propense alla vetrina».

In attesa di conoscere il nome del rappresentante governativo, Michetti comunque ha auspicato che il nuovo Governo «sappia coniugare il rigore con la crescita», sottolineando che «quello che occorre subito è anche la crescita e una positiva fiducia nel futuro». Questa, secondo l’ad di Promotor GL Events, è l’unica strada da imboccare «per ritornare a tempi normali» e restituire al mercato dell’auto in Italia la sua «potenzialità annua non lontana dal livello medio degli 11 anni che hanno preceduto la crisi, e che è stato di 2.344.000 vetture all’anno». Infatti, ha spiegato la Michetti, in tempi «normali» la domanda di sostituzione legata ad un parco circolante, che in Italia era nel 2010 di 36,8 milioni di autovetture, sarebbe di circa 1.900.000 di vetture all’anno. A cui va aggiunta quella «domanda aggiuntiva legata alla crescita della seconda e della terza auto e alla domanda di fasce sociali emergenti, come gli immigrati», che nel 2010 è stata di 380.000 unità. Una visione positiva del futuro che all’ad di Promotor deriva anche dal forte legame tra gli italiani e l’automobile, e che viene confermato «dall’ultima rilevazione condotta dalla Doxa per GL Events, da cui emerge che il 12% della popolazione italiana è propensa ad acquistare una nuova auto entro il 2012».

Per queste persone le case automobilistiche espongono quest’anno al Motor Show numerosi debutti, come le 4 anteprime mondiali di Abarth (Punto scorpione, 595 competizione, 595 turismo e 695 Assetto Corse), la sportiva e giovane Ypsilon Black&Red, la Blowcar e la DR1S. Tra le anteprime europee, invece, spiccano l’Audi A1 Sportback, la Jaguar XKR-S Cabrio e la Volkswagen Passat Alltrack.