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"Luana_Colavitto"
E’ sulle note dell’Inno di Mameli, in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia, che si è aperta all’Hotel Villa Romanazzi Carducci di Bari l’ottava edizione del Concorso di Alta Moda Sartoriale organizzato dall’Asim – Associazione Sartoriale Interregionale Mediterranea, presieduta da Felice De Damiani, e che è stata vinta da Luana Colavitto di Adelfia, per la categoria liberi professionisti, e da Angela Troiani, dell’Atelier Cinzia di Bari, per la categoria scuole di taglio e cucito.

Una opportunità di incontro e di sviluppo di nuove proposte che l’Asim, e in particolare il presidente Felice De Damiani, offre a tutti i giovani talenti inespressi sin da 2003.
Per la categoria scuole, al primo posto si è classificata Angela Troiani dell’Atelier “Cinzia” di Bari; al secondo posto Elena Fabbricatti, sempre dell’Atelier “Cinzia”, mentre terzo classificato è arrivato Pierfrancesco Maranò di Faggiano, (Taranto). Per la categoria liberi professionisti prima classificata Luana Colavitto di Adelfia (Ba), a seguire Francesca Lombardi di Gravina di Puglia (Ba) e Carmen Calabrese di Barletta (BT).
Il concorso, presentato da Mirko Garofalo, è stato patrocinato dalla Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, Camera di Commercio, UPSA Confartigianato Provinciale di Bari, IX Circoscrizione San Nicola-Murat. Mentre nella mattina i capi sono stati valutati da una commissione tecnica (composta da: Vito Dentamaro, vicepresidente Asim; Pasquale Di Ciancia, Rocco D’Erasmo, Gaetano Bozzi, sarto; Vita Cardone, Domenico Leccese, Olimpia Zampetta e Maddalena D’Alba), nel pomeriggio è toccata alla "Angela_Troiani"Commissione di qualità dare il suo giudizio; la commissione era formata da: Massimo Maiorano- consigliere comunale; Giacoma Punzo – dirigente Confartaginato; Gilda Camero- giornalista; Gaetano Bozzi, sarto; Francesco De Ruvo – dietologo – Mina Abruzzese – stilista.

"Sono molto soddisfatto di questa ottava edizione – ha dichiarato il presidente dell’Asim, Felice De Damiani – perché è stata una occasione per riqualificare il nostro lavoro. I ragazzi, di anno in anno, stanno capendo il valore di questa manifestazione, soprattutto perché i veri protagonisti sono loro. Ma fondamentale per la riuscita di eventi come questo è la figura delle scuole, perché trasmettono ai ragazzi la passione per questo lavoro, che è una vera e propria arte. I giovani mettono in pratica quello che imparano, realizzando i loro stessi abiti e, come è successo per alcuni in questa edizione, indossandoli anche". "Ritengo importante – ha proseguito De Damiani – che le istituzioni valorizzino la formazione, perché è alla base di ogni futuro lavoro. Ci sono tanti giovani che hanno voglia di intraprendere questa attività, e lo vedo costantemente dal numero crescente di iscrizioni che abbiamo ogni anno". "Il mio desiderio – ha concluso Felice De Damiani – è quello di vedere dei piccoli laboratori con due, tre ragazzi che portano avanti la tradizione sartoriale che non dovrebbe mai morire. Il mio augurio, invece, per la prossima edizione è che possano essere maggiormente presenti le istituzioni a cui l’associazione Asim è molto legata per i patrocini che ogni anno concedono all’evento".