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"michele-caputo"Il mercoledì? … Prendila a ridere” è il payoff della nuova stagione del Laboratorio Artistico di Zelig. Si comincia a ridere a Napoli, ogni mercoledì alle ore 21.30 dal 26 ottobre al 9 maggio. Per la prima volta un teatro prestigioso come il Diana a Napoli ospiterà il divertente spettacolo propedeutico al programma tv in  prima serata Zelig su Canale 5. Il laboratorio artistico Zelig di Napoli è l’unico per gli aspiranti comici in sud Italia, altri laboratori sono a Roma, Firenze, Bologna, Como, Padova, Genova e Piacenza. La struttura di ogni spettacolo prevede nella prima parte l’esibizione di un attore già noto al pubblico, lanciato da Zelig,  e nella seconda parte si succederanno attori ed attrici aspiranti comici che in presenza degli autori di Zelig e del pubblico, come in una palestra teatrale, proveranno gli effetti dei loro sketch, battute e freddure.

Si comincia con Marco Mazocca mercoledì 26 e si prosegue nelle settimane successive con Rosalia Porcaro, Paolo Migone, Lucio Caizzi e tanti altri che hanno fatto ridere le platee teatrali e televisive in tutt’Italia. La direzione artistica del Laboratorio Artistico Zelig è affidata al simpatico Michele Caputo, noto attore di origine napoletana che ha iniziato la propria carriera in tv private locali per approdare a trasmissioni nazionali come Pippo Chennedy Show (1997), Zelig Off (2004-2007) Zelig Circus (2005-2008), oltre a partecipazioni in produzioni televisive e cinematografiche.

LSDmagazine ha incontrato Michele Caputo a pochi giorni dal debutto:

Michele da due anni ti è stata affidata la direzione del Laboratorio Artistico Zelig. Come attore comico che cosa si prova ad essere dall’altro lato del microfono?  

E’ un’ esperienza che mi coinvolge sotto due aspetti, l’uno mi ricorda quando ero io a sentire  l’entusiasmo delle prove in teatro, l’ emozione e le ansie prima di uscire sul palco e l’altro aspetto è quello che mi coinvolge con le preoccupazioni e le difficoltà dell’organizzazione dello spettacolo. Al di là di tutto però poi mi sento un pò un genitore di questi attori esordienti ai quali cerco di trasmettere una mia linea di comicità; è come se volessi trasmettergli un mio imprinting della risata.  

Il laboratorio di Napoli è l’unico del sud Italia e Zelig è un brand, comunque, conosciuto da un largo pubblico nazionale. Ti senti responsabile per le aspettative in ambito nazionale della comicità made in sud? 

Non mi sento gravato di questa responsabilità a dire il vero, perchè, se da un lato è sempre più difficile trovare una nuova comicità, è pur vero che la comicità è in continua evoluzione come lo è la vita di tutti noi. L’unica responsabilità che potrei attriburimi in parte è quella della scelta degli attori, dettata anche in base al mio gusto, in parte dal modo in cui riesco a relazionarmi con l’attore stesso, durante le prove, prima che entri in palcoscenico. 

Quali sono gli artisti emersi dalla precedente stagione del laboratorio?

Dalla precedente mia esperienza del laboratorio di Zelig è emersa la personalità di Emiliano Petruzzi, un napoletano trapiantato a Bergamo la cui comicità basata tutta sulla mimica diretta fatta di postura fisica ed espressività del viso,  gli è valsa solo quest’estate il  1°premio alla  XV edizione del Cilento Ridens, il 1°  posto al Festival della Comicità di Palombaro (CH) e la vittoria al Festival del Cabaret di Bellizzi. Una promessa nata al laboratorio che sta raccogliendo, con grande soddisfazione, i primi successi.  

Che cosa ti aspetti dagli artisti selezionati per questa edizione 2011-2012?

Sicuramente tante novità; nonostante gli scenari della realtà siano sempre gli stessi, mi aspetto che l’approccio alla comicità dei nostri attori segua delle linee diverse, in un perfetto mix di osservazione della realtà e di sensibilità nel raccontarla secondo un linguaggio diverso. 

Che cosa cambierà, secondo te, dai club, dove fino ad ora si svolgeva il laboratorio, al Teatro Diana che vi ospita in questa edizione?

Certamente questa stagione al Teatro Diana ci offre l’opportunità di presentarci ad un pubblico più esigente, un pubblico più abituato alla rappresentazione teatrale, più sensibile a riconoscere i tempi della comicità, per cui la sfida diventa anche più avvincente, perchè, chiaramente, l’indice di gradimento verrà da una platea attenta e preparata.   

A quale modello si ispira la comicità di Michele Caputo?  

In quanto napoletano non posso esimermi da confessare di aver ricevuto stimoli ed input dalla comicità di Eduardo e Totò, attori che noi comici napoletani sentiamo presenti nel nostro DNA. Sicuramente nella mia comicità cerco di sintetizzare il mio spirito di osservazione della realtà, della vita delle persone comuni, dei vari caratteri, con la sensibilità di comunicare anche delle situazioni tragiche, grottesche e surreali, talvolta, strappando una risata allo spettatore.  

Qual’è secondo te il comico migliore al mondo?

E’ l’attore che riesce ad entrare in empatia con il pubblico, sapendo sintonizzare bene il cuore con il cervello. Il cuore perchè il pubblico ti deve sentire vicino, deve avere la percezione che tu gli stia parlando dei suoi problemi, il cervello perchè la tua comicità deve sapere stimolare nel pubblico la riflessione su quei problemi, che , infine, si possono superare anche con una risata.   

Un nome?

Ne cito due:  uno è Francesco Paolantoni, non solo perchè a lui mi lega un’amicizia personale, ma principalmente perchè di Francesco apprezzo lo stile artistico e la filosofia per affrontare la vita. L’altro nome è Teo Teocoli, il quale mi ha raccontato più volte che un attore deve sapere accettare i momenti di impopolarità, che prima o poi intervengono nella carriera di qualsiasi artista,  e riavvicinarsi al pubblico nei momenti di popolarità a cuore aperto. E’ questo l’unico modo perchè il pubblico ti senta vicino e ti regali una risata in più.

Si comincia a ridere, dunque, a Napoli dal 26 ottobre al 9 maggio 2012 al Teatro Diana
Per informazioni e vendita di biglietti www.teatrodiana.it Tel. 0815567527