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"fulvioAvete mai ascoltato la frase “Volere è potere”? É proprio il caso di pronunciarla, quando si racconta la storia di Fulvio Marotto, un uomo che ha trasformato la sua disgrazia in genialità. Fulvio, fino al 2003, svolgeva la sua attività di meccanico regolarmente ogni giorno nella sua officina. Bravo e determinato nel suo lavoro, all’improvviso un’influenza gli cambia la vita.  Fulvio commette un solo errore, quello di sottovalutarla. Rapidamente, l’influenza si trasforma in broncopolmonite; la situazione peggiora quando uno pneumococco provoca la setticemia. É l’inizio di uno stato di coma che proseguirà con quello farmacologico. In pratica i medici non gli danno speranze. Fulvio sarà costretto nella sua degenza ad affrontare venticinque operazioni. Ma all’improvviso e grazie alla sua forza di volontà, la situazione lentamente migliora, anche se i medici sono costretti ad amputargli le dita della mano ed entrambe le parti inferiori delle gambe.

E’ in questo preciso istante che nasce la genialità di Fulvio. Lui stesso a comunicò alla moglie che la sua vita non sarebbe cambiata di una virgola ed anzi, proprio perchè è un grande appassionato di tutti gli sport, comincia a progettare il suo futuro. In breve tempo, con la collaborazione del suo collega di officina, progetta e costruisce le sue protesi, le quali sono talmente perfette da essere addirittura brevettate. In poche parole Fulvio Marotto è un inventore. Ne progetta e costruisce tante, quante sono le sue attività sportive. Grazie alle sue protesi progettate, Fulvio può praticare vari sport, dallo sci al kayak, dal pattinaggio al motociclismo. Si, avete letto bene, Fulvio guida ed anche in maniera spedita ed ottima la sua motocicletta, al punto da effettuare anche delle gare amatoriali. É determinato Fulvio Marotto, e le sue protesi sono state studiate anche dal Ministero dei Trasporti, il quale dopo vari e severissimi test effettuati, ha concesso per la prima volta in Italia, l’idoneità alla guida ad una persona amputata dei quattro arti. Ma Fulvio non si ferma, ed in questi anni ha costituito anche l’Associazione Disabili No Limits, che tende a tutelare la salute del disabile, al fine di permettergli uno stile di vita autonomo. Inoltre ha partecipato anche alla Roller Marathon ed è riuscito anche a concluderla. Ha collaudato anche personalmente il primo prototipo di bicicletta da lui costruito percorrendo 650 km da Treviso a Campobasso, in occasione della maratona Riabruzzo del Settembre 2009.

In conclusione da Fulvio Marotto ci arriva una lezione di vita ed in particolare una grande accusa ad una società sempre più frenetica ed egoista. Basterebbe davvero fermarsi qualche volta per apprezzare quanto di buono ognuno di noi possiede.
( sitoweb www.fulviomarotto.com)