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"RICCIARDI"
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2011, è aperta fino al 29 novembre, presso la Galleria Nazionale della Puglia a Bitonto, la mostra "Paesaggi & Paesaggi. Un dialogo fra pittori antichi e fotografi contemporanei". Frutto della collaborazione fra la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, la Galleria Nazionale della Puglia,  collezionisti privati, e 15 fotografi, l’esposizione pone a confronto un’interpretazione del Paesaggio ad opera di pittori attivi fra la seconda metà del Settecento e gli anni Trenta del Novecento e da parte di fotografi contemporanei. In mostra accanto a 40 dipinti, per lo più inediti, di proprietà della Galleria e di  prestatori privati, sono esposte 30 fotografie di affermati artisti non solo pugliesi.

I pittori, fra XVIII e XX secolo, scelti dai curatori Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, Nuccia Barbone Pugliese, direttrice della Galleria, Daniela de Bellis e Giuseppe Gernone, sono gli artisti più "GERNONE"rappresentativi delle due scuole di paesaggio dell’Ottocento napoletano: la Scuola di Posillipo, con Giacinto Gigante, Gabriele Smargiassi, Consalvo Carelli, Salvatore Fergolala Scuola di Resina con Federico Rossano, Giuseppe De Nittis, Raffaello Sernesi e Alceste Campriani. Inoltre sono presenti dipinti di Pietro Fabris, Camillo De Vito, Francesco Netti, Gaetano Esposito, Giuseppe Cammarano, Francesco Mancini, Attilio Pratella, Oscar Ricciardi, Giuseppe Casciaro, Ulisse Caputo. Sono presentate anche opere di artisti meridionali poco noti, come Francesco Da Capo o del tutto sconosciuti come Vincenzo Bove. Completano il percorso espositivo olii di due protagonisti della Scuola di Paesaggismo Pugliese, Damaso Bianchi e Francesco Romano e di  Onofrio Martinelli.

I fotografi che dialogano con i maestri del passato interpretano paesaggi naturali e urbani con sorprendenti analogie nei tagli compositivi e nella luce. Berardo Celati usa la fotografia come mezzo di rappresentazione di architetture e territorio e le sue immagini della Bretagna e di Amsterdam sono accostate a due paesaggi di Federico RossanoMichele Cera, urbanista, col mezzo fotografico indaga sugli insediamenti umani e sul territorio:  la sua veduta di Borgo Taccone è paragonata a un Paesaggio con torre di Ulisse Caputo. Di Angela Cioce, scenografa e fotografa teatrale, la bellissima immagine Segni nel bianco, viene accostata a due vedute di Damaso BianchiCave di Mario Cresci, originario di Chiavari, membro negli anni Sessanta del gruppo di architettura e design Il Politecnico, sostengono il confronto con quattro opere anch’esse di "DI-MARCO"Damaso Bianchi. La carrellata continua con Stefano Di Marco che, attivo come fotografo dal 1979, ha maturato dall’85 un interesse per la fotografia di luoghi e di paesaggio. Le sue vedute di Berlino ( una delle quali ricorda un dipinto strutturalista di Mondrian)  sono rispettivamente accostate ad una piazza di Napoli di Oscar Ricciardi e ai Viaggiatori a Montecassino in difficoltà per la neve di Vincenzo Bove. Si prosegue con Vittore Fossati, nativo di Alessandria, che si occupa di fotografia dal ’77 e ha partecipato ad alcuni progetti del grande Luigi Ghirri, precursore della fotografia contemporanea. La sua immagine di Grizzana Morandi è appaiata ad un Casolare di montagna di Giuseppe CasciaroPanorama de l’Histoire Naturelle de la Terre di Carlo Garzia  richiamano il Bosco di Michele Cammarano. Beppe Gernone, coordinatore della mostra, dopo aver lavorato come freelance per l’agenzia ANSA, dall’85 è fotografo presso la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali della Puglia. Pregevoli le sue immagini di opere d’arte e architettura; in questo contesto ha scelto un barcaiolo di Torcello accostato alle Barche nel Golfo di Pozzuoli di Attilio Pratella,  mentre una sua veduta di Portobadisco si accompagna ad una Eruzione del Vesuvio di Camillo De Vito. Guido Guidi, originario di Cesena, fra i primi in Italia a fotografare il paesaggio marginale e antispettacolare della provincia, presenta il suo paesaggio intitolato Ronta Cesena accanto ad una veduta di Napoli dallo Scudillo di Vincenzo Bove; Gianni Leone, che ha diretto la galleria barese Spazio Immagine negli anni Ottanta presenta due immagini di Villa Melzi che si accompagnano l’una all’ Acquaiolo di Gaetano Esposito, l’altra alla Giornata d’autunno a "TARANTINI"Capri di Attilio Pratella. Concludono il percorso Alberto Muciaccia, Pio Tarantini, Antonio e Roberto Tartaglione e Gianni Zanni. Muciaccia, che annovera anche il cinema fra le sue esperienze, espone una foto in bianco e nero del cimitero di Parabita, accostata alla napoletana Piazza del Municipio di Oscar Ricciardi; Tarantini, che vive e lavora a Milano ma è di origine salentina, vede la sua Casa rossa accanto a un paesaggio di Salvatore Fergola; la Serra di Crispo di Roberto Tartaglione, che dopo essersi occupato di ritrattistica predilige ora l’indagine sul territorio, è stata abbinata a Souvenir di una scampagnata di Francesco Mancini; le due inquadrature da un finestrino del fratello Antonio Tartaglione richiamano le Cascine di Alceste Campriani e la Sera di Onofrio Martinelli.  La luminosa Torre San Gennaro di Gianni Zanni ha la sua controparte in un paesaggio di Francesco Da Capo.

La mostra non rispetta volutamente un ordine cronologico o di altro tipo, ma propone una serie di assonanze suggestive tra classico e contemporaneo.

   

PAESAGGI & PAESAGGI. UN DIALOGO FRA PITTORI ANTICHI E FOTOGRAFI CONTEMPORANEI

25 settembre-29 novembre 2011

Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria De Vanna”

Via Rogadeo 14, Bitonto (BA)

Orari: 9-20

info 080-09970820/24