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"laura-da-pola"L’anno della cultura italiana in Russia si affida a due dipinti di Lorenzo Lotto per continuare a sedurre il pubblico russo. Dopo il Rinascimento fiorentino di Raffaello, il barocco romano di Gian Lorenzo Bernini, il museo Pushkin di Mosca ospiterà da venerdì prossimo al 30 ottobre "Febo da Brescia" e "Laura da Pola", straordinari ritratti di una coppia di coniugi realizzati nel 1543-1544 da un artista nato a Venezia ma formatosi grazie alle influenze delle scuole pittoriche di mezza Italia.
Le due tele, provenienti dalla Pinacoteca milanese di Brera grazie allo sponsor di Finmeccanica, sono state presentate in anteprima nella residenza dell’ambasciata d’Italia, presente anche Mikhail Shvidkoi, rappresentante presidenziale per la cooperazione internazionale in campo culturale e coordinatore russo dell’anno incrociato Italia-Russia. Si tratta dei ritratti di due importanti nobili che vivevano a Treviso, una delle vette dell’ultimo periodo dell’attività dell’artista, degno di essere accostato al Tiziano.
Tre, come ha spiegato l’ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi, i motivi della scelta di Lotto, peraltro poco conosciuto in Russia, dove ci sono solo sei sue opere (una al Pushkin e cinque all’Hermitage): «il successo della recente mostra a lui dedicata nelle scuderie del Quirinale» e «il fatto che i due ritratti assurgono a simbolo dell’amore coniugale e famigliare, non essendosi le tele mai separate ed avendo la donna vissuto nel ricordo del marito dopo la sua morte, dedicandosi all’educazione delle figlie». Ma le due opere, ha aggiunto, «rappresentano anche un fenomeno tipicamente italiano: la forza della provincia, che ha saputo produrre grandi artisti come Lotto, vissuto tra Treviso, Marche, Bergamo, e che ancor oggi è molto dinamica, come dimostrano gli accordi tra regioni italiane e russe».
Shvidkoi ha elogiato il ricco programma dell’anno della cultura italiana in Russia, sostenendo che «le eccellenze italiane portate qui finora sono senza precedenti, anche rispetto ad altri Paesi», e confessando che «c’è grande attesa per la mostra su Caravaggio» a novembre. In effetti, come ha sottolineato l’ambasciatore Zanardi Landi, «sarà la più grande mostra su Caravaggio mai allestita fuori dall’Italia». Nel frattempo ci sarà un’altra chicca, un’opera del Bellini.