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"ufficio"Le chiacchiere da ufficio sulle vacanze appena trascorse potrebbero costare fino a 83 mln di euro alle aziende italiane: lo rende noto un sondaggio internazionale di lastminute.com

Tra gli europei i più legati alle chiacchiere da scrivania sono gli irlandesi, seguiti da tedeschi e svedesi. Gli italiani chiudono in coda alla classifica. Nonostante le nuove tecnologie nel nostro paese si preferisce raccontare le proprie vacanze a cena (65%), o durante un’uscita con gli amici (38%), mentre il 19% non resiste al fascino della cartolina
Una delle attività che attenuano lo "stress da rientro" al lavoro è senza dubbio la rievocazione delle giornate appena passate, trascorse in spiaggia, in relax a bordo piscina o in qualche località da sogno. Questo innocuo passatempo, cui sono dedicati 21 minuti in media, potrebbe costare alle aziende italiane fino a 83 mln di euro: la stima è rivelata da un’indagine internazionale di lastminute.com – leader online nella prenotazione di viaggi e idee per il tempo libero – effettuata su un campione di più di 10.000 viaggiatori, appartenenti a 9 diversi Paesi europei (Inghilterra, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Svezia, Danimarca e Norvegia).
Non sono però gli italiani i peggiori su questo versante: gli irlandesi risultano essere gli europei più chiacchieroni sul luogo di lavoro con ben 26 minuti in media passati a scambiare racconti di viaggio con i colleghi. Sorprendentemente al secondo e al terzo posto della classifica troviamo tedeschi (25 minuti) e svedesi (23 minuti), solitamente poco noti per la loro loquacità. Gli italiani sfatano il luogo comune che li vede tra i più comunicativi piazzandosi al quinto posto, ex-aequo con i danesi, con 21 minuti in media di conversazione sulle vacanze appena trascorse.
La ricerca rivela inoltre che le chiacchiere in ufficio sono solo uno dei modi di condividere i propri racconti di viaggio: il 71% degli europei dichiara infatti di trovare più piacevole il racconto di persona, non solo sul luogo di lavoro, rispetto alle chiacchiere virtuali, mentre il 29% si affida ai social network o alle e-mail per i resoconti di viaggio. Così se irlandesi (33%) e svedesi (31%) scrivono su facebook e twitter, gli spagnoli (42%) non dimenticano mai di creare album fotografici degli scatti delle vacanze. Per gli italiani invece l’occasione migliore è una cena in famiglia (65%) o un’uscita con amici (38%), e nonostante l’avvento di internet, il 19% confessa di inviare cartoline dai luoghi di villeggiatura.
Le storie di viaggio che poi si raccontano più volentieri a livello europeo sono aneddoti divertenti (49%), come essersi smarriti o dialoghi in lingue straniere improvvisate, "relaxmentre gli italiani hanno una predilezione per le storie d’amore nate in vacanza (23%, la percentuale più alta in Europa) o per i racconti che li vedono in compagnia di persone incontrate durante il viaggio (36%).
Dai dati diffusi da lastminute.com si scopre che nel descrivere le proprie vacanze non si è sempre sinceri e spesso si tende a colorire il racconto. Sono sempre gli irlandesi a risultare i più bugiardi: il 29% ammette di mentire o di esagerare nel raccontare a colleghi e amici le proprie esperienze. Nella classifica dei "fanfaroni" europei seguono tedeschi e spagnoli (entrambi con il 22%) e svedesi (18%).
Tra gli italiani solo il 17% dichiara di mentire nel raccontare i propri viaggi: analizzando più da vicino i dati raccolti nel nostro paese si scopre che coloro che mentono più spesso sono uomini (8% contro il 4% delle donne) e sono soprattutto i più giovani ad ingigantire aneddoti e avvenimenti (ammette di farlo il 18% degli under 25).
Il sondaggio di lastminute.com rivela inoltre le pagelle che ogni paese attribuisce ai propri connazionali: il 39% degli irlandesi considera il proprio livello di affabulazione ottimo, mentre il 41% di spagnoli e francesi approvano le proprie abilità di narratori con un giudizio buono. Più modesti gli italiani: solo il 33% si considera un buon narratore, mentre il 39% non pensa di avere particolari capacità classificandosi con un voto ‘medio’.
"Al ritorno dalle vacanze non è sempre semplice riprendere i ritmi lavorativi, per questo, al rientro in ufficio, scambiare con amici e colleghi i racconti delle proprie esperienze di viaggio è così piacevole – afferma Francesca Benati, managing director lastminute.com Italia. – Un consiglio per affrontare lo stress da rientro? Iniziare fin da subito a organizzare la prossima vacanza, e lastminute.com è sicuramente lo strumento per realizzare al meglio i propri desideri".
Tempo perso durante l’orario di lavoro nel raccontare ai colleghi le proprie vacanze
 Paese Minuti

Irlanda 26
Germania 25
Svezia 23
Inghilterra 22
Spagna 22
Italia 21
Danimarca 21
Francia 20
Norvegia 19
Percentuale di persone che ammettono di esagerare nei propri racconti sulle vacanze
Paese %

Irlanda 29%
Germania 22%
Spagna 22%
Svezia 18%
Inghilterra 17%
Norvegia 17%
Italia 17%
Danimarca 14%
Francia 13%
La stima di quanto potrebbero costare alle aziende italiane le chiacchiere in ufficio è stata calcolata moltiplicando il numero di lavoratori in Italia (22.956.000) per la media di tempo speso a chiacchierare delle vacanze (21 minuti) e moltiplicando ulteriormente il risultato per la remunerazione media oraria italiana (10,40 €) [fonte dati ISTAT]

lastminute.com
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