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"camilleri,Tre figure di giudici, due frutto di invenzione e l’altro che nasce da un personaggio reale, come filo rosso che lega tre racconti scritti da altrettanti autori: il libro si intitola "Giudici" e a dare vita alle tre storie sono le penne di Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo.

Ad annunciare la prossima pubblicazione del volume, a settembre, per Einaudi-Stile Libero è lo stesso De Cataldo, a Tropea, in occasione del V Premio Tropea, in cui compare nella terna dei finalisti con "I traditori" (Einaudi) insieme a Donatella Di Pietrantonio con "Mia madre è un fiume" (Elliot) e Marta Morazzoni con "La nota segreta" (Longanesi). Stasera il nome del vincitore.

"Giudici", che uscirà in un piccolo formato e a basso prezzo, rappresenta per l’editore uno dei titoli di punta dell’inizio della prossima stagione.

In attesa del lancio ufficiale, trapelano i primi elementi della trama dei racconti. Quella raccontata da Camilleri è una storia costruita su un personaggio realmente esistito, il giudice Surra, un uomo giusto che dal Piemonte arriva in Sicilia e avvia la guerra alla mafia. Il contesto storico è l’Italia appena unita, centocinquanta anni fa.

Lucarelli narra, invece, una storia italiana ambientata nel 1980, anno della strage di Bologna. Protagonista è una giudice bambina, giovanissima, alle prese con uno strano personaggio che vive nell’illegalità.

Il giudice di De Cataldo è frutto di fantasia, come quello raccontato da Lucarelli. Ambientata ai giorni nostri, la storia di De Cataldo ha per protagonisti due eterni duellanti che si conoscono dai tempi della scuola: uno diventa giudice, l’altro un sindaco che nelle sua azioni sorpassa il limite della legalità.

Dopo il successo di "Romanzo criminale", "Noi credevamo" e molti altri titoli, De Cataldo prosegue anche la sua attività di sceneggiatore. È al lavoro sulla fiction di Rai1 in due puntate ispirata al caso giudiziario di Enzo Tortora. La regia sarà di Ricky Tognazzi.