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"riccio"
Inaugurata il 30 giugno, durerà fino al 23 ottobre la sezione barese del Padiglione Italia della 54ma edizione della Biennale veneziana. In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il curatore Vittorio Sgarbi ha fatto sì che una delle istituzioni più prestigiose a livello mondiale approdasse, con i suoi padiglioni, in varie regioni italiane, fra cui la Puglia. Questa operazione ha il fine di sfuggire al solito circuito commerciale: gli artisti sono stati scelti non da addetti ai lavori, ma dai più vari rappresentanti della cultura, allo scopo di far conoscere le realtà locali, spesso ignorate o poco note, dell’arte contemporanea.

Per quanto riguarda Bari, la scelta di una sede come il monastero di Santa Scolastica, nel borgo antico, è servita a coinvolgere e valorizzare il territorio, collocando l’arte contemporanea in un contesto medievale. La mostra barese è articolata in sette sezioni: pittura, scultura, video-installazioni, grafica, fotografia, design, ceramica. In esposizione le opere di 58 artisti già noti in ambito pugliese.

Ricordiamo il bassotto-missile di Pino Pascali, che apre la prima sezione: “Scultura e installazioni”, (all’artista di Polignano la Biennale rende omaggio con una mostra evento a Venezia: Pino Pascali. Ritorno a Venezia/Puglia Arte Contemporanea). Ad accogliere il "esodo"visitatore nella prima sala, Extramarino, l’enorme riccio viola in legno smaltato ad acqua di Iginio Iurilli. Seguono altre installazioni come Il frutto di Lino Sivilli, Dimore di Francesco Schiavulli, e il pinguino di peluche rianimato da un defibrillatore, intitolato Ho voglia di volare, di Franco Dellerba; Pugliamobile di Nick Demarinis, l’uovo in bicicletta Esodo-E’sodo di Enzo Guaricci, la monocroma Solitudine-moltitudine  di Giuseppe Sylos Labini.

La sezione riguardante la pittura raccoglie Misplaced di Angelo Accardi, Paesaggio di primavera di Emilio Bosco, opere di Capogrosso, Cetera, Damiani, Michele e Teo De Palma, Di Terlizzi, le Memorie sintetiche di Carlo Fusca, Io e Giacomo al caffè mulassiano di Gaetano Grillo (sulla falsariga di Giacomo Balla), insieme a lavori di  Laudisa, Lunanova, Fragmentation di Gianna Maggiulli,  il gorilla di Non è finito il carnevale di Franco Menolascina. Inoltre sono esposti lavori di Navedoro, Patruno, Petrillo, un acrilico su cartone di Jolanda Spagno e l’insolito Donato Laborante di Domenico Ventura.

Nella sezione-fotografia figurano opere di Luciana Galli, Mirella Carella, Berardo Celati, Carlo Garzia, Beppe Gernone, Francesca Guarini, Agnese Purgatorio, Gianni Zanni.

"grillo"Con la ceramica di Tarshito, il design di Gianfranco Pagnelli, la video arte di Francesco Attolini, Luca Curci, Raffaele Fiorella e la grafica “futurista” di Aguinaldo Perrone, il percorso espositivo barese trova la sua degna conclusione.

E’ doveroso segnalare anche gli altri artisti pugliesi, alcuni fra i più affermati, altri più giovani, in mostra a S. Scolastica: Giovanni Albanese, Massimiliano Alioto, Pantaleo Avellis, Giuseppe Bellini, Pino Brescia, Andrea Buttazzo, Vito Capone, Michele Cera,   Michele Cirillo, Nicola Carrino, Daniela Corbascio, Luca Curci,  Fernando De Filippi, Donato del Giudice, Lea Di Ruberto, Piero Di Terlizzi, Ignazio Gadaleta, Moreno Gentili, Giammaria Giannetti, Francesca Guarini, Angela Lomele, Domingo Milella, Fernando Miglietta, Sergio Miglietta, Giovanna Montelli, Roberto Montemurro, Rocco Normanno, Cristiano Pallara, Luigi Presicce, Guillermina De Gennaro, Francesco Paolo Picella, Elia Sabato, Salvatore Sava, Carlo Michele Schirinzi, Giuseppe Spagnuolo, Lucia Stefanetti, Mariangela Verriello, Fortuna Todisco, Gianni Zanini.

Anche alla città di Lecce è stata assegnata una sezione del Padiglione Italia della Biennale, inaugurata l’8 luglio nell’ex convento dei Teatini. Sessantadue le opere esposte, tutte di autori scelti da Toti Carpentieri con lo stesso criterio voluto per la sezione barese e per tutte le altre sedi regionali, criterio che ha portato ad una ricognizione su vasta scala degli artisti viventi ed operanti negli ultimi dieci anni sul territorio nazionale. Un progetto enciclopedico che si propone, al di là del gusto della critica, di realizzare una mappatura della storia dell’arte contemporanea, attraverso un censimento, per redigere infine un catalogo di 1500 pagine dedicato ai lavori di tutti gli artisti.

  

54ma ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE DELLA BIENNALE DI VENEZIA

PUGLIA BARI

30 giugno-23 ottobre 2011

Complesso Monumentale S. Scolastica

Via Venezia

Orari; tutti i giorni ore 11-14 e 19-22

chiuso il mercoledì