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"Creature
Un messaggio vivace, spinto, animato, quasi provocatorio quello che caratterizza e accomuna le opere esposte alla mostra fotografica Creature da Amare di Vittoria Amati, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, ospitata al Museo Civico di Zoologia di Roma dal 9 Giugno al 20 Luglio 2011, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

45 foto scattate da Vittoria Amati – affiancata nel lavoro di elaborazione grafica da Domenico de Arcangelis – in Indonesia, nei fondali del Parco Marino di Bunaken, Nord Sulawesi, nel 2010 e 2011, una ricerca dello scatto giusto che possa dare risalto alle forme delle creature fotografate, piuttosto che concentrare l’attenzione sulla tecnica, con risultati freddi pur se scientifici. Dunque la rappresentazione di un ambiente marino surreale, nella sua microscopica ricchezza di particolari, estrapolando dai colori e dalle forme, impressioni nuove.

L’intento della mostra è quello di sensibilizzare il pubblico – giovani e adulti – alla biodiversità, parola utilizzata per descrivere la varietà di organismi viventi (microrganismi, piante e animali) e di ecosistemi esistenti in un determinato ambiente. In questo caso la biodiversità illustrata è quella che vive nei reef dell’Indonesia.

"CreatureSarà possibile ammirare, nella Sala della Balena che ospita l’esposizione, immagini di soggetti marini meno noti al pubblico, rispetto ai grandi cetacei, ai pesci, agli squali. Scopriamo così che sul reef non esiste solo una specie di stella marina, ma decine. E la foto esposta mostra tutta la bellezza di questa creatura, i colori convertiti nel loro esatto opposto al negativo, fanno notare particolari diversamente non percepibili, come le protuberanze a forma conica allineate parallelamente sulle sue braccia che ricordano le decorazioni sulle perle di vetro fenicie.
Così come esistono decine di forme di ricci con aculei elegantissimi di vario spessore: i ricci con aculei sottili e lunghi o i ricci matita con aculei più tozzi.

E ancora, animali nascosti nei coralli come l’ippocampo pigmeo esempio perfetto di mimetismo animale, il cui corpo è identico alla gorgonia alla quale vive aggrappato.

Un mondo in miniatura che, grazie a queste foto, riduce la distanza tra uomo e natura, intesa come complesso sistema che dà e sostiene vita.

La carriera di fotografa di Vittoria Amati parte da lontano. Siamo negli anni ottanta. Ed inizia proprio con la collaborazione ad una rivista che si occupa di mondo sommerso: il Subacqueo. Dopo essersi dedicata a reportage e ritrattistica di personaggi politici e protagonisti centrali del nostro tempo ritorna, in questi ultimissimi anni, al lavoro più impegnativo: fotografare sott’acqua. Sperimentazione e passione le permettono di emergere in un ambito fotografico fra i più tecnici e didascalici, quello subacqueo.

Info: www.museodizoologia.it