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"L’OdisseaL’estate sta arrivando e dopo un lungo e grigio inverno ed una primavera un pò incerta, siamo tutti pronti a fare progetti per le prossime vacanze. Molti hanno già prenotato e sicuramente la valigia aspetta solo di scivolare sul nastro bagagli dell’aeroporto. Mare, montagna, crociera, barca a vela, capitali europee o destinazioni oltreoceano, vacanza a tema, itinerante, culturale, ecologica o tutta benessere e relax. Insomma la scelta è veramente difficile, ogni anno, anche perché bisogna fare i conti con il budget di spesa. Puntare tutto su una vacanza più lunga o dividere le risorse economiche in più opportunità? Il dilemma è grande. Ma una certezza resta: nessuno vorrebbe incorrere in imprevisti, disservizi, ritardi, cancellazioni improvvise, strutture alberghiere fantasma e cattiva accoglienza. E no! La vacanza è sacrosanta e deve essere la giusta ricompensa di un anno intero di sacrifici, mesi di attese e aspettative.

Alla fine di un viaggio o una breve vacanza la domanda di rito da parte di amici e parenti è sempre la stessa: <Com’è andata?> e fa piacere, anzi, ci inorgoglisce poter rispondere <Bene, benissimo! Non volevo tornare più a casa!> e consigliare il miglior tour della città, decantare i sapori di quel ristorante e le curiosità scovate in un simpatico negozietto.

Certo è comprensibile, perchè, quando tutto fila per il meglio, scelta del luogo, prenotazione, rapporto qualità-prezzo, scelta ottimale del periodo, insomma, quando la vacanza va proprio bene, non vorremmo più lasciare quei posti. Altra cosa è quando a rovinare le tanto sospirate vacanze sono dei piccoli imprevisti che possono diventare grandi, farci perdere le staffe e peggiorare la situazione fino a dover rientrare a casa con l’amaro in bocca ed un pessimo ricordo di quella destinazione. E allora ci sono i ripensamenti, le auto-critiche, i giudizi degli amici “Tanto paghi, tanto vale” e sprofondiamo in quella triste convinzione che … se avessimo speso di più sarebbe andato tutto meglio.

L’equazione non è sempre valida. A volte un pacchetto vacanza a buon prezzo può rivelarsi un’ottima scelta e, al contrario, una vacanza di lusso può trasformarsi in un disastro. Tutto ciò pensate sia ad esclusivo appannaggio dei comuni mortali? Ebbene no! Anche per i cosiddetti VIP qualche piccola sorpresa è in agguato dietro l’angolo a rovinare le sospirate ed esclusive vacanze. E’ quanto ci racconta Savina Sciacqua nel suo simpatico libro “L’Odissea dei Vip – Le disavventure dei famosi in viaggio“ edito da Fbe Edizioni. Savina Sciacqua, giornalista di viaggi, ha incontrato i protagonisti del suo libro e tradotto in racconti esilaranti le testimonianze dirette delle loro esperienze, più o meno sfortunate.

Centoquarantatre pagine che si lasciano leggere scorrevolmente in poche ore, perchè dietro ogni pagina c’è la curiosità di scoprire imprevisti e brutte sorprese che hanno colto personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport durante le vacanze o un viaggio di lavoro.

"L’OdisseaIl libro è un diario divertente di tutti gli imprevisti più assurdi e simpatici occorsi a personaggi come Orietta Berti, Yuri Chechi, Renzo Arbore, Natalia Estrada, Laura Pausini ed altri volti noti. E’ suddiviso in 5 parti, ognuna dedicata a differenti aree geografiche: la prima parte descrive gli aneddoti di viaggi in Italia di attori e cantanti. Eugenio Finardi racconta della tempesta che lo colse durante una sosta in autostrada e, per evitare che la sua macchina fosse portata via dal vento furioso, trovò riparo per tutta la notte tra due TIR alti. L’attore Enrico Lo Verso, per esempio, si è accomodato in aereo sulla poltrona F7, quella giusta della sua carta d’imbarco, ma su un aereo per Londra anzichè per New York e, solo all’ultimo momento, con il portellone già chiuso, l’hostess se n’è accorta e lo ha fatto scendere.

La seconda parte è dedicata ai viaggi in Europa, la terza all’ America e poi Africa e, infine, Asia e Oceania.

L’imprevisto più ricorrente è il mancato arrivo del proprio bagaglio. Vittima di questo ricorrente disguido Orietta Berti, che, impegnata a Los Angeles in alcuni show televisivi, ha dovuto comprare un nuovo guardaroba “americano”. Pino Insegno, avvezzo a questo imprevisto, indipendentemente dalla destinazione raggiunta, e sua moglie, in attesa di bebè, in viaggio a Londra hanno ricomprato qualche capo premaman per la futura mamma ma nessun nuovo capo per lui, fiducioso nell’arrivo imminente del bagaglio. Così il simpatico attore si è ritrovato ogni sera del suo soggiorno londinese a fare il bucato, per indossare il mattino seguente gli stessi pantaloni e la stessa camicia, stropicciata.

Come da copione, sia alla Signora Berti che ai Siggnori Insegno i bagagli sono arrivati poche ore prima che ricominciassse il viaggio di ritorno. Classico, no ?

Ma leggerete anche di un vero e proprio sequestro subito da Pippo Baudo all’arrivo a Colombo (Sri Lanka) e una permanenza forzata di 48 ore in un albergo di infimo ordine, in scarse condizioni igieniche, per cui, in due giorni il noto presentatore non ha potuto stendersi neanche sul divano per riposare.

E vogliamo parlare dell’audacia di Renzo Arbore che per un appuntamento con una signorina sovietica rischiava di trovarsi in un agguato di spionaggio sovietico?

Anche a Youri Chechi non è andata tanto bene nel suo viaggio alle Maldive quando, partito dall’Italia già con un torcicollo dolorante, sperando che l’avvicinarsi della vacanze portasse un miglioramento, appena atterrato a Colombo, irrigidito in tutto il corpo come un tronco, ha dovuto riprendere subito il volo di rientro a casa.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti e le situazioni, simpatiche e assurde, di quelle che proprio non vorremmo vivere. L’Odissea dei Vip è un libro dalla lettura piacevole e scorrevole, che può tenervi compagnia e consolarvi durante le vostre prossime vacanze, cosicchè pagina dopo pagina, leggendo delle sventure capitate a personaggi ai quali sembrerebbe impossibile vivere tali situazioni, potrete apprezzare di più la vacanza che avete scelto quest’anno. In fondo, la bellezza delle cose sta nella loro semplicità.