Tempo di lettura: 2 minuti

"zambia"
In Zambia 2 bambini su 10 continuano a morire prima di compiere i 6 anni. CCS Italia è impegnata per fornire un servizio di integrazione alimentare a bambini nati da madri sieropositive e gravemente malnutriti.
Lo Zambia continua ad essere uno dei Paesi maggiormente toccati dall’emergenza AIDS. Oggi 2 bambini su 10 non arrivano a compiere sei anni e un piccolo su 10 non raggiunge nemmeno il suo primo anno di vita*. In questa terra, in questo stesso momento, la piaga dell’AIDS insieme all’estrema povertà e alla grave malnutrizione, stanno negando il futuro a migliaia di bambini.

La trasmissione dell’HIV tra madre e figlio è la seconda causa prevalente della diffusione del virus: i bambini nati da madri sieropositive vengono contagiati dalla madre durante la gravidanza, la nascita o attraverso l’allattamento al seno. Solo recentemente i bambini affetti da HIV hanno iniziato a ricevere cure mediche, ma il corso della pandemia tra i bambini non è ancora monitorato.

Attualmente il personale medico delle cliniche delle zone rurali identifica, attraverso un programma governativo, i bambini gravemente malnutriti e nati da madri sieropositive, ma purtroppo non può offrire loro un servizio di supporto adeguato lasciando le madri e i loro bimbi a cercare da soli forme d’aiuto. I farmaci, ma soprattutto le visite mediche, sono infatti disponibili solo negli ospedali delle città e la maggior parte delle persone di queste zone rurali non può permettersi i costi del viaggio.

CCS Italia Onlus opera in Zambia dal 2003 e ad oggi ha distribuito alla popolazione 6.000 pasti completi e 4.000 barattoli di latte in polvere. Attraverso i suoi tre Centri Comunitari situati nei distretti di Chipata e Mambwe, CCS fornisce un servizio di integrazione alimentare per bambini e garantisce alle mamme sieropositive accesso ai farmaci anti-retrovirali. Il programma dei centri prevede un’integrazione alimentare sia attraverso latte in polvere, sia attraverso la preparazione di cibi ad alto valore nutritivo. L’attività ha un duplice aspetto: assistenziale da un lato, con la distribuzione del latte e del cibo, e pedagogico dall’altro, con la preparazione in comune di pasti nutrienti con alimenti facilmente reperibili in loco.

I centri offrono inoltre attività di consulenza, supporto, educazione e formazione alle madri coinvolte nelle attività e affette da HIV, facilitando l’accesso ai farmaci anti-retrovirali, attraverso le strutture sanitarie locali.

* Fonte: (UNICEF Situation Analysis, 2008)

CCS Italia (Centro Cooperazione Sviluppo Onlus) nasce a Genova nel novembre 1988 come associazione di solidarietà internazionale senza scopo di lucro, laica, apartitica e aconfessionale, impegnata nei Paesi del Sud del mondo e in Italia con progetti dedicati a migliorare le condizioni di vita dei bambini nell’ambiente in cui vivono, attraverso iniziative concrete di sostegno alla loro educazione, al loro benessere e al loro sviluppo. Attualmente CCS Italia garantisce a 17.000 bimbi in Zambia, Mozambico, Nepal e Cambogia, l’accesso ad una educazione di base di qualità, migliori condizioni di vita, possibilità di crescita per diventare adulti pienamente consapevoli e responsabili, senza essere costretti a lasciare il proprio Paese. La quasi totalità dei nostri interventi nel Sud del mondo è basata su programmi i cui benefici non riguardano solamente le vite dei singoli bambini e la loro istruzione: i fondi raccolti vengono infatti impiegati a favore di famiglie e comunità, con progetti di prevenzione sanitaria, generazione di reddito, protezione dei soggetti più deboli, attraverso l’applicazione di un modello di qualità che garantisce risultati efficaci nel tempo.