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"IppolitoMomento conclusivo di questa esperienza lunga più di un anno sarà il 18 giugno: un grande raduno a Lecce, città d’arte, culla di un Salento magico, al di là di storture e retoriche varie, di un folto gruppo di "attori barboni per un giorno".
Nel viaggio della vita e nel viaggio vero e proprio, legato a questa esperienza, Ippolito Chiarello ha incontrato tanti colleghi, non solo attori, artisti in genere e gente comune, che hanno contribuito a spingere ed aiutare, anche solo per il tempo del passaggio nella loro città, questa utopia. Tutti questi attori saranno invitati per un giorno a invadere le piazze e le strade di Lecce nella serata del 18 giugno e per una notte reciteranno nelle varie strade e piazze leccesi con la stessa modalità di Fanculopensier’off: su un piccolo palchetto a s-vendere al dettaglio la propria arte. Un pretesto per discutere sulle modalità da ri-creare per ri-dare dignità al teatro e all’arte tutta e ri-dare vigore al rapporto pubblico-artista.
In linea di massima ogni attore sarà adottato da una famiglia leccese per un giorno, come un vero barbone, provvedendo alle spese di vitto e all’alloggio. Le attività commerciali, con una piccola somma, contribuiranno, insieme alle istituzioni cittadine e provinciali a sostenere il costo della manifestazione e fornire all’attore il palchetto per esibirsi.
Nel pomeriggio poi ci sarà una grande assemblea pubblica nella piazzetta antistante la chiesa di Santa Croce a Lecce, dove avremo tutti gli attori sul palco e tutto il pubblico sugli spalti a discutere crudamente sul tema: Il teatro come bene quotidiano… dove sono le chiavi del rapporto artista-pubblico.
In una piazza poi, il protagonista dello spettacolo Fanculopensiero Stanza 510 e di questo viaggio-protesta, Ippolito Chiarello, insieme all’ispiratore della storia alla base della drammaturgia, Maksim Cristan, autore dell’omonimo libro, al quale è liberamente ispirato lo spettacolo, si esibiranno in un duetto spettacolare legato alle due esperienze di barbonaggio, reale e finto, che in questi tre anni si sono rincorse e scambiate di posto.
Obiettivo ultimo poter realizzare ogni anno a Lecce un momento di riflessione attiva intorno a questo legame da ri-allacciare tra la cultura e la gente, tra il teatro e il pubblico.