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"Mi piacerebbe che questo paese si meritasse un’opinione pubblica". Lo ha detto il regista Nanni Moretti, rispondendo a una domanda di un giovane che partecipava a Bari, in un’affollatissima aula della Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi, a un incontro nell’ambito del corso di Storia del Cinema tenuto dal critico e giornalista Oscar Iarussi. La domanda, prendendo spunto da una celebre battuta di un suo vecchio film, chiedeva che cosa merita l’Italia. Per Moretti avere un’opinione pubblica nel paese non consiste semplicemente nelle "manifestazioni, di giovani e vecchi, della sinistra, dell’estrema sinistra o della destra, o nella maggioranza silenziosa". "No: l’opinione pubblica è qualcosa di più trasversale alle idee politiche, alle generazioni e ai partiti politici. L’opinione pubblica – ha proseguito – è fatta di persone che, se un uomo di Stato non ha senso dello Stato e delle istituzioni e aggredisce quotidianamente la magistratura, a un certo punto si alzano e dicono: no, questo non lo devi fare. Questa è l’opinione pubblica: trasversale e con idee diverse come esiste – ha continuato il regista – in tutti i paesi che ci circondano. Un’opinione pubblica che si divide sui temi fiscali, sulla politica economica, sulla scuola ma che ha un patrimonio comune e condiviso. Fino a una ventina di anni fa questo in Italia era possibile, oggi non più". Per Moretti, infine, in Italia "ci meriteremmo qualcosa che valga la pena di essere vista in tv in prima serata".

Il tour pugliese del regista ed attore Nanni Moretti è continuato ieri al liceo classico Orazio Flacco di Bari, poi nel cinema Bellarmino di Taranto e al cinema Massimo di Lecce.

In foto Oscar Iarussi e Nanni Moretti.