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"Gìo
Del chitarrista Giovanni Lombardi, ne avevamo già parlato qualche mese fa in occasione del sul lavoro discografico Scripta Manent e noi di LSDmagazine abbiamo voluto dedicargli un’intervista a distanza di qualche tempo proprio per sapere gli ultimi suoi progetti e le sue varie performance in giro per gli States visto che da qualche anno ha scelto Los Angeles come sua dimora lavorativa. “Gìo Lombardi”, questo il suo nome d’arte unisce il suo lavoro di musicista alle molteplici attività di compositore, arrangiatore, concertista, tutore di chitarra ed armonia dal 1998 al 2000 presso il Guitar Institute of Technology- Hollywood, CA, attualmente insegnante al Los Angeles Valley College -Los Angeles, California.

Gìo, cosa ha ispirato il tuo primo lavoro discografico “Scripta manent”?

Se dovessi indicare una ragione su tutte che ha ispirato Scripta manent direi che è stata la sempre più crescente necessità di dire la mia. Dopo aver suonato tantissima musica di altri artisti nelle situazioni più diverse e per pubblici a volte assolutamente etero genici, altre volte invece assolutamente etnici ho cercato quell’elemento che ci accomuna, che in un certo senso ci unisce tutti. Quell’elemento secondo me è L’anima, ecco in questo mio disco ho voluto mettere in musica le diverse sfaccettature della mia anima.

Nelle diverse esperienze musicali, ti sei confrontato con musicisti di varia estrazione. E’stato quindi naturale per te, suonare con la band che ti accompagna nel disco?

In tutta onestà devo dire di si. Vorrei partire con orgoglio da i due ospiti a cui sono legato dalla radice Barese, un ringraziamento particolare va a Sergio Bellotti (Berklee College of Music-Boston) e amico di una vita per la sua formidabile batteria, ed a Rocco Ventrella per il suo inconfondibile Sax, ospite sul brano “Something like love” con il quale ho avuto il piacere di duettare. Inoltre, avendo avuto la possibilità di condividere il palcoscenico con professionisti di esperienza internazionale come Alex Alessandroni (Christina Aquilera) Les King (Tom Jones) Dennis Napolitano (George Benson) è stato facile chiedere loro di participare alla nascita di Scripta mantent. Il risultato è una band internazionale di livello eccelso!

Dopo aver viaggiato per il mondo con la musica, approdi negli Stati Uniti

Si, posso dire che sto vivendo il mio sogno. Quand’ero in nItalia, l’America mi sembrava così lontana, Los Angeles semplicemente irraggiungibile poi, piano piano, un’ingaggio dopo l’altro, un’avventura dopo l’altra sono riuscito a conquistarmi un posto al sole. Ovviamente nessuno ti regala niente, ma facendo il proprio lavoro e cercando di dare qualcosa a chi ti è di fronte a prescindere se si tratti di uno studente o di uno spettatore si riesce a lasciare il segno. Non ci sono tanti trucchi che tengono quando si tratta di relazioni umane …bisogna dare!

"GìoSei tra l’altro autore di seminari (clinics), detti “funky groove guitar”

Certo, io adoro fare clinics. E’ un fantastico momento d’aggregazione oltre a rappresentare l’occasione giusta per “ dare” così come dicevo prima. Il Funky o Rhythm n’ blues come lo chiamano gli americani è un genere musicale che si può scrivere su carta fino ad un certo punto. A dire il vero questa considerazione vale per tutti i generi di musica contemporanea, ci sono delle cose che si possono solo “sentire“ a livello emotivo, detto ciò le clinics servono proprio a spiegare questi concetti e mi danno la possibilità di condividere con i miei studenti le mie esperienze di palcoscenico senza però snobbare tutta una serie di esercizi (quest’ultimi scritti) che sicuramente aiutano ad indurre quello che poi verrà sentito a livello emotivo.

Grazie ad importanti concerti live negli Stati Uniti, come quello con il la Palma gospel Church da cui è nato anche l’omonimo disco Live, sei entrato a far parte della Wayne Foster Agency, la più importante agenzia di spettacolo californiana.

Si, ricordo ancora quel giorno come fosse oggi. Sapevo che l’audizione era andata bene, poi quando qualche giorno dopo ha squillato il telefono con il primo ingaggio mi sono detto..Bingo.

Sei stato allievo di grandi chitarristi quali, Norman Brown, Scott Henderson, Joe Diorio, Daniel Gilbert e Arthur Renshaw . Ti senti legato a qualcuno in particolare?

Beh, qui nominiamo dei grandissimi, ho avuto il piacere di averli tutti come insegnanti al Guitar Institute of Technology. Senza fare torti a nessuno dei nomi sopra elencati, posso dire che con Arthur Renshaw ho sempre avuto una connessione particolare, sarà forse dovuta a quel suo modo così speciale di esporre la melodia di un brano.

Quali sono i chitarristi contemporanei e non, che hanno ispirato il tuo modo di suonare?

Non ho un chitarrista preferito ma sono stato fortemente influenzato in periodi diversi della mia vita da vari chitarristi. Qualche nome? Jimmy Page, George Benson, Larry Carlton, Carlos Santana, Hiram Bullock, Robben Ford… sicuramente sono nella mia classifica speciale dei maestri di sempre, come contemporanei mi piacciono molto Andy Timmons, Peter Thorn e tanti altri ma ci tengo a dire che oggi ascolto veramente di tutto, cerco di entrare nello spirito di una composizione e di “sentire” a livello emotivo la sua essenza.

Gìo, per finire, hai in programma dei concerti, nel prossimo futuro?

Per quanto riguarda la promozione del cd, ho un paio di cose che bollono in pentola, sicuramente ci saranno dei concerti e posso dire fin da adesso che il continente Europeo è nel mirino. Al momento sto collaborando con altre due original Band, senza spingermi troppo in là posso dire che Scripta manent sarà una parte importante di queste collaborazioni. Il disco sarà presto disponibile sul mio sito www.giomusic.com e su altri distributori digitali. Io a mia volta sono sempre disponibile con chiunque mi voglia contattare per collaborazioni e scambi artistico/professionali. Un saluto dalla California a tutti gli amici Italiani.