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"ValeriFino al 5 maggio sarà visitabile nella galleria Divisione Arte di Bari la personale di Valeri Tarasov Terre des Hommes. Nato a Mosca, Tarasov vive in Italia da molti anni, avendo scelto come dimora i trulli della Valle d’Itria. Numerose le sue mostre personali in Europa e in Italia. L’artista russo unisce alla principale attività pittorica quella nel campo della scultura e delle installazioni. La sua opera è articolata in cicli, dedicati a tematiche diverse che riguardano aspetti interiori e sociali.
Nel caso di Terre des Hommes il tema dei luoghi di frontiera, già affrontato in una precedente mostra intitolata Uomini in fuga/identità calpestate, viene ripreso e sviluppato nella ricerca di un Altrove. Una pittura di scavo e di continua indagine in cui l’elemento ricorrente è il deserto come luogo spirituale. Protagonista delle sue tele è lo spazio vissuto come viaggio, riflessione, modo di essere, quiete abitata da un’unica figura solitaria. Questa concezione dell’arte come ricerca e solitudine rispecchia la realtà della condizione umana nei suoi aspetti sia tragici che rassicuranti.
Pittura di “nitida costruzione figurale”, quella di Tarasov è un’arte simbolica. Simbolici sono i suoi deserti tricromatici, come le figure umane o animali. E’ una “visionarietà distaccata e silenziosa”, un linguaggio sospeso e proteso verso orizzonti più ampi. L’elemento temporale, nelle opere di Tarasov è diluito, un “non tempo” in un “non luogo” dedicato alla contemplazione e alla meditazione.
"ValeriLa pittura minimale di Tarasov è fatta di netti tagli prospettici, cromatismi essenziali, rigore formale, ed è figurativa in modo originale e personalissimo. La figura all’interno del quadro serve a rendere la relazione fra spazio e linea e rimanda all’indefinito e all’invisibile. E’, in un certo senso, pittura metafisica. Talvolta la figura umana è del tutto assente, ma è raffigurato qualche oggetto che vi allude. Il comune denominatore delle esperienze artistiche di Tarasov è sempre un’indagine sulla percezione del sé come altro, alla ricerca di un senso condivisibile.

Per dirla con Sartre, il mondo fenomenologico non è riducibile all’essere puro, ma all’intersezione delle nostre esperienze con quelle altrui.
L’Altro e l’Altrove sono dunque i protagonisti dell’arte del pittore russo, al quale importa sottolineare l’interiorità di una pittura che suggerisce modi alternativi di intendere l’esistenza e l’essere. Solitaria ma presente, ricerca nuovi spazi, è un’energia che illumina, con le sue apparizioni all’interno della tela, stabilendo un rapporto fra inconscio ed esperienza, in un faticoso cammino dove l’esistere diventa vita.

Valeri Tarasov – Terre des Hommes
14 aprile -5 maggio 2011
Galleria Divisionearte
Via Andrea da Bari 121 Bari
martedì-sabato: 10.00-13.00
lunedì 17.00-20.00