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"Sleeping
Nonostante il titolo sia lo stesso, ‘Sleeping Beauty‘ (La bella addormentata), non si tratta affatto della tenera favola resa famosa da Disney nel ’59. Il film della sceneggiatrice Julia Leigh (al suo esordio alla regia) in concorso al Festival di Cannes (11-22 maggio) si annuncia invece come un film ad alto contenuto erotico come d’altronde, L’Apollonide Souvenirs de la maison Close (House of Tolerance) di Bertrand Bonello anche questo dedicato al tema attuale della prostituzione. Partiamo dal primo film tenendo a mente le parole-tormentone del trailer, ovvero:"Andrai a dormire. Ti sveglierai. E sarà come se queste ore non fossero mai esistite». Aggiungete poi, come si vede puntualmente nel promo, un signore dai capelli bianchi dall’aria troppo distinta e una donna altrettanto raffinata con chignon, seduti ai bordi di un letto dove è distesa la più algida e pura delle ragazzine.

Tutto diventa chiaro quando si capisce che nel film si parla di bordelli d’alto bordo dove giovani donne vengono coinvolte in giochi erotici durante la notte. Giochi dei quali, a quanto si capisce, le ragazze non sono consapevoli neppure al risveglio. L’australiana Emily Browning (Nave fantasma), classe 1988, interpreta appunto Lucy, studentessa di giorno e prostituta di notte nel lettone vittoriano dove si lascia andare con uomini in genere non più giovani.

Stessa ambientazione per ‘L’Apollonide Souvenirs de la maison Closè (House of Tolerance) di Bertrand Bonello con Adele Haenel, Hafsia Herzi e la nostra Jasmine Trinca. Ci ritroviamo infatti ancora in un bordello, ma all’alba del XX/mo secolo a Parigi. In questa casa chiusa, c’è un piccolo mistero, una prostituta sfigurata da una cicatrice che gli designa uno spaventoso sorriso sul viso. Ma intorno a questa donna dalla maschera tragica, la vita del bordello sembra continuare a pieno ritmo come se ciò che accade all’esterno non avesse davvero alcun valore. Dice Jasmine Trinca che nel film interpreta una prostituta di nome Julie: «tutto si svolge in una casa chiusa di inizio 900 dove vivono un gruppo di giovani donne tra complicità e ambizioni. È un film dalla struttura astratta, dove ci sono scene forti, ma nessuna vera morbosità. Comunque un lavoro per certi versi molto moderno che racconta anche della forza della donna e della sua voglia di riscatto». E sull’attualità involontaria del film aggiunge l’attrice de Il caimano:"io, ad esempio, interpreto Julie una ragazza non nata povera, ma che fa la prostituta appunto per riscatto, ambizione, ma soprattutto per la voglia di avere di più». L’Apollonide è il quinto lungometraggio del regista francese Bonello che con Tiresia era già stato in competizione a Cannes nel 2003.